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Confindustria Ceramica e sindacati uniti per protestare a Bruxelles sul caso-Cina

Confindustria Ceramica e sindacati per una volta hanno stretto un’alleanza significativa: è accaduto ieri a Bruxelles, dove l'associazione industriale guidata da Vittorio Borelli, assieme alle...

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Confindustria Ceramica e sindacati per una volta hanno stretto un’alleanza significativa: è accaduto ieri a Bruxelles, dove l'associazione industriale guidata da Vittorio Borelli, assieme alle segreterie nazionali di Femca-Cisl e Uiltec-Uil, ha partecipato alla manifestazione Eurofer-sindacati europei per ribadire alla commissione europea il "no" alla concessione dello status di economia di mercato alla cina (il cosiddetto Mes) che, è il coro degli italiani, spalancherebbe per molti prodotti cinesi, tra i quali la ceramica, le porte del mercato europeo. La manifestazione è nata attorno al tavolo che riunisce gli industriali e i sindacati europei dell'acciaio, ma si è velocemente allargata a tutti quei settori industriali (ceramica, calzature, tessile abbigliamento) che soffrono per la «la scorretta concorrenza posta in essere dai produttori cinesi». Angelo Colombini, segretario generale Femca-Cisl, rilancia: «Il rischio di un riconoscimento alla Cina dello status di economia di mercato non permetterebbe più alla Ue di contrastare il dumping cinese e metterebbe a rischio il futuro della produzione manifatturiera europea, con conseguenze negative sugli oltre 25mila lavoratori occupati nell'industria ceramica italiana».

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