«Gratta e vinci, vendite boom così il gioco diventa malattia»
Convegni, manifesti, spot: contro il gioco d’azzardo legale le iniziative sono numerose, anche a Carpi dove qualche sera fa è stato presentato un film sul tema. Lecito dunque chiedersi: queste...
Convegni, manifesti, spot: contro il gioco d’azzardo legale le iniziative sono numerose, anche a Carpi dove qualche sera fa è stato presentato un film sul tema. Lecito dunque chiedersi: queste iniziative sono utili a ridurre l’allarmante fenomeno? Ecco cosa emerge dagli addetti ai lavori del centro di Carpi.
Davide Ascari, della tabaccheria Luppi di corso Roma, fornisce un quadro esauriente della clientela dedita ai giochi «Ne abbiamo una grande varietà – spiega - dal Superenalotto al Lotto, dalle scommesse sportive alle slot machine, ai gratta e vinci. Le donne di una certa età prediligono il lotto, mentre al superenalotto vi si dedicano fasce di tutte le età, sia uomini che donne. Le scommesse sportive, chiaramente, vedono più giocatori uomini di tutte le età. Per quanto riguarda le slot machine si è notata una diminuzione di giocatori che, spesso, sono donne. Mi sembra che le persone si siano rese conto che è uno di quei giochi in cui sono più le perdite che i guadagni. La vendita di gratta e vinci, invece, non conosce crisi, anzi è decisamente aumentata e, in questo caso, gli acquirenti sono donne e uomini di tutte le età». Pare, comunque, farsi largo un’importante inversione di tendenza. «A livello generale i giochi hanno avuto un calo rispetto agli anni scorsi – continua Davide - e questo è dato dal fatto che ne esistono davvero tanti a fronte dei soldi nelle tasche delle persone, che sono sempre i medesimi».
Un’umanità molto varia quella che la tabaccheria Luppi ha visto avvicendarsi negli anni. «Abbiamo visto molte persone sviluppare una vera “fissa” per il gioco – afferma Davide - oggi meno rispetto a prima. Sono le slot a fare molta paura. Le nostre sono controllate on line direttamente dalla Guardia di Finanza, ma esistono altre realtà molto differenti». Anche Erika Benatti, titolare della Tabaccheria De Amicis, identifica nei gratta e vinci il gioco più diffuso.
«Constato un aumento, negli ultimi anni, di giocatori – afferma – che pensano, spesso per disperazione, basti una grattata su un biglietto per risolvere i propri problemi. Alcuni sconfinano nella patologia. Si distingue bene il giocatore malato da quello occasionale: lo riconosci da come spinge i tasti della macchinetta, da come gratta, dall’ansia quando chiede un altro biglietto, dalla foga che non gli fa rispettare la fila di persone. Il giocatore che vuole solo svagarsi gratta lentamente tutti i numeri, quella in difficoltà il minimo indispensabile per capire se ha vinto. Con l’agitazione di comprarne subito un altro». Con la speranza di vivere alla grande.
Valeria Cammarota
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