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I nomadi mettono su casa Che scivola e blocca la via

I nomadi mettono su casa Che scivola e blocca la via

Stradello Cave Rubbiani: il mistero del terreno agricolo comperato e occupato Ieri volevano fare entrare il prefabbricato ma è caduto ostruendo la strada

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MODENA. Stradello Cave Rubbiani: i nomadi tornano nel terreno agricolo che hanno comperato questa estate e che hanno già “guarnito” con due roulotte e adesso ci mettono una casetta prefabbricata di non piccole dimensioni. Ma la trasportano su un carrello come se fosse una roulotte e nel viottolo di campagna vicino al Panaro al momento di passare il cancello della proprietà succede il patatrac: la manovra fa scivolare la casetta fuori dal carrello e finisce in parte dentro il fossato e per il resto s’intraversa nella strada chiudendo l’accesso a tutte le famiglie che vi abitano più avanti.

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Si torna a parlare ancora una volta di una misteriosa vicenda di appropriazione di un’area privata da parte di una famiglia nomade. “Misteriosa” perché nessuna tra le otto famiglie vicine ha una vaga idea se siano in corso operazioni regolari oppure si tratti di un “allestimento” illecito o persino di un campo nomadi abusivo in arrivo.

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Ma ieri è accaduto qualcosa che non passa inosservato e qualcuno dovrà dare risposte ufficiali. Ricapitolando questa storia che interessa il piccolo borgo vicino al Panaro dopo Collegara: questa estate una famiglia nomade ha acquistato un terreno agricolo di un modenese pagando 70mila euro. Tutto rogitato, tutto in regola. I vicini, che sapevano del terreno in vendita, si sono subito chiesti cosa potevano mai fare dei nomadi su un terreno agricolo. Così hanno fatto verifiche catastali e in effetti è risultato che su quel terreno i nuovi proprietari non potevano costruire.

Ma poi a metà dicembre sono improvvisamente apparse da un giorno all’altro due roulotte. Sono state piazzate in fondo al terreno, vicino a una tettoia, ma nessuno si è visto.

Passano due mesi e ieri pomeriggio, sotto la pioggia battente, compare una Renault che rimorchia un carrellino con una casetta prefabbricata. È un piccolo edificio tipo il Map per terremotati, non un ricovero da attrezzi di quelli che si vedono in vendita davanti ai centri commerciali.

Alle 16.30 la Renault fa manovra per entrare nel cancello della proprietà dei nomadi, ma il carrello non regge e la casa scivola finendo nel fosso e poi intarversandosi sulla strada. La via è chiusa, il vicinato bloccato. Nel tentativo di fare qualcosa, il conducente cerca di spingere l’auto fuori da quel luogo angusto ma alla fine si brucia la frizione e anche l’auto è fuori uso. Un carrattrezzi non riesce a fare molto di più. Alle 18 arrivano i gli agenti della polizia municipale chiamati dai vicini. In serata la casetta è stata spostata nel terreno. I nomadi sostengono che è tutto regolare. Ma ci sono forti dubbi su questa affermazione. E quindi tutti si aspettano spiegazioni dalle autorità.

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