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PARLA L’AMMINISTRATORE ROBERTO CIRIESI

Il dirigente di Castelfrigo: «I sindacati ci ricattano»

Il dirigente di Castelfrigo: «I sindacati ci ricattano»

CASTELNUOVO. «I sindacati ci ricattano, noi siamo aperti alle trattative». Ecco la voce della proprietà della Castelfrigo, attiva da trentatré anni nella lavorazione di carni suine. «Ci stanno...

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CASTELNUOVO. «I sindacati ci ricattano, noi siamo aperti alle trattative». Ecco la voce della proprietà della Castelfrigo, attiva da trentatré anni nella lavorazione di carni suine. «Ci stanno mettendo sotto ricatto i sindacati - afferma Roberto Ciriesi, amministratore della ditta - in modo che firmiamo o facciamo firmare le altre cooperative e poi obbligare le altre aziende. Questo non è il sistema». Per Ciriesi il sistema contestato nel presidio è più ampio. «Non è un problema della Castelfrigo - aggiunge l’uomo - ma il sindacato sta cercando di ottenere da noi o dalle cooperative concessioni che devono essere fatte a livello regionale, nazionale o di comparto». L’amministratore non si esime dal commentare lo spintone subìto. «Proviamo a far entrare due o tre persone alla volta - afferma ancora Ciriesi - e poi succede questo». Per l’uomo il sindacato, nel supportare il presidio, non agisce nell’interesse dei lavoratori. «Stanno mettendo in difficoltà chi vuole lavorare - garantisce l’intervistato - e non può farlo. Sono circa cento». Ostacoli anche per i clienti. «Lavoriamo carne fresca - ricorda Ciriesi - e loro di certo non aspettano». Respinta al mittente l’ipotesi che i lavoratori delle cooperative siano gli stessi e cambino i nomi. «Il numero dei lavoratori è cresciuto negli anni - conclude l’amministratore - dieci anni fa erano circa venti».

L’apertura a trattare è ribadita dalla titolare Cecilia Berselli. «La trattativa è in corso - spiega il numero uno dell’azienda di Castelnuovo - e noi siamo disponibili». Nessuna risposta, tuttavia, su diversi punti sollevati dai lavoratori delle cooperative. Alcuni lamentano voci come “trasferta Italia” o “mensa” a fine mese anche se così - sostiene chi protesta - non è stato. (g.f.)

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