Infiltrazioni, nuova commissione a Finale
Dopo il mancato scioglimento il prefetto nomina altri tre funzionari per evitare ulteriori “criticità”
FINALE. Due viceprefetti e un funzionario contabile della prefettura che dovranno controllare tutti gli atti del Comune di Finale, in particolare quelli dei lavori pubblici “dove sono state riscontrate le maggiori criticità”. Il tutto per impedire grossolane ambiguità che possano favorire infiltrazioni della della malavita organizzata.
Non è esattamente una pagella di promozione quella che i gruppi di minoranza hanno sbattuto in faccia al sindaco Ferioli e ai suoi collaboratori, ieri sera. Pagella firmata dal prefetto di Modena che pur con le forme edulcorate e burocratesche ormai note, di fatto mette sotto tutela il Comune che ha sfiorato pochi giorni fa lo scioglimento per infiltrazioni, negato con un provvedimento del Ministero degli interni tra opposte valutazioni, entusiastiche e disperate.
A dare notizia del documento del prefetto, inviato allo stesso sindaco, è stato uno dei consiglieri della minoranza, Maurizio Poletti de Lo Scariolante, mentre altri consiglieri, i leghisti Biagi e Boetti, indossavano le magliette “fuori la mafia dai nostri Comuni” già esibite in una manifestazione che si è tenuta a nei giorni scorsi a Brescello.
Per inciso, sono stati invece i grillini a chiedere una commissione di inchiesta per il Comune di Reggio, che non si fa mancare le sue polemiche per le infiltrazioni mafiose.
La lettura del documento ieri scatenerà di verse interpretazioni. A scanso di equivoci, lo abbiamo appuntato e lo ripetiamo qui. «Con decreto del signor ministro dell’Interno in data 18 gennaio si è concluso il procedimento avviato nei confronti del Comune di Finale, ai sensi del comma 7 dell’art. 144 dòg 267/00. Dalle risultanze dei lavori della Commissione di accesso a suo tempo nominata e dagli esiti istruttori, è comunque emerso un contesto amministrativo caratterizzato da criticità evidenti nella gestione di diversi procedimenti, che fanno rimanere necessaria una riconduzione dell’attività comunale a più rigorosi canoni di legittimità e trasparenza e che richiedono incisivi interventi da parte di codesta Amministrazione».
«In tal senso, il Ministero dell’Interno, Dipartimento per gli affari interni e territoriali... Ufficio controlli sugli organi, con la nota 15.900, in data 28 gennaio ha sottolineato le esigenze di mantenere alto il livello di attenzione, affinchè siano contrastate eventuali, possibili interferenze della criminalità organizzata nella vita dell’ente».
«A tale riguardo, nell’ottica di una leale collaborazione interistituzionale tra Stato ed Enti locali, rispetto alal quale la Sv ha manifestato la propria condivisione nel corso dell’incontro svoltosi presso questa prefettura il 1 febbraio, dovrà essere assicurato un attento monitoraggio delle iniziative che saranno intraperse per il risanamento dei settori risultati più compromessi dagli accertamenti ispettivi. In particolare codesta amministrazione dovrà promuovere: l’adione di atti di indirizzo e programmazione generale nel settore lavori pubblici, dove sono state riscontrare le maggiori criticità; l’adozione delle regole fondamentali che attengono alle procedure di appalto; l’implementazione del sistema dei controlli interni; la predisposizione e aggiornamento di un albo delle ditte fiduciarie per l’affidamento dei servizi e dei lavori in economia».
«Lo scrivente, allo scopo di dare puntuale adempimento alle raccomandazioni del Ministero, con provvedimento del 2 febbraio ha costituito un gruppo di supporto, composto da due dirigenti ed un funzionario in servizio presso questa prefettura che si raccorderà con la Segreteria generale di codesto ente». (ase)
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