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La neonata morta: «Cause da chiarire Procedure corrette»

di Carlo Gregori
La neonata morta: «Cause da chiarire Procedure corrette»

Dal Policlinico il professor Facchinetti risponde ai familiari «Abbiamo disposto tutti gli accertamenti per capire»

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Si terrà un’autopsia della bambina morta subito dopo essere venuta alla luce con un parto cesareo nella notte tra il 9 e il 10 gennaio al Policlinico.

La madre, una ventenne modenese, non si dà pace e tutta la famiglia chiede approfonditi accertamenti per capire come può essere finito così tragicamente un parto cesareo programmato da tempo.

È un caso per certi versi simile a quello del giorno di Natale, quando una mamma nello stesso reparto di Ostetricia diede alla luce un bambino di soli sei mesi di gestazione morto da poco il parto. Se questo caso nei giorni scoprsi è stato spiegato in termini medico-scientifici da un’equipe specializzata come un fenomeno naturale, per il nuovo caso bisognerà aspettare lo stesso tempo.

Lo conferma il professor Fabio Facchinetti, primario di ostetricia.

«Sul decesso di questa bambina è in corso un nostro accertamento interno al Policlinico. La prima indicazione, resa nota anche dal Policlinico, è che non pare ci siano responsabilità da parte degli operatori di Ostetricia e Ginecologia. Da quello che sappiamo fin ora tutto si è svolto regolarmente presso il nostro reparto. Si farà anche un’autopsia, come disposto dal magistrato per approfondire le cause della morte. Ma, come sempre in questi casi, dovranno seguire anche altre analisi specifiche perché fare accertamenti su un corpo così piccolo è sempre difficile».

Questo caso presenta somiglianze, anche se solo apparenti, con quello del 25 dicembre, quando una puerpera modenese di 27 anni, che aveva accusato più volte malori ma veniva rimandata a casa, solo durante il travaglio ha dato alla luce un bambino di sei mesi morto.

«Questo caso mostra proprio quanto siano importanti gli esami successivi agli accertamenti autoptici normali. Per stabilire la causa del decesso è servita la valutazione multiprofessionale, il cosiddetto “Audit”. Solo tre giorni fa è arrivato un responso unanime che riconduce la morte del bimbo a cause naturali (non posso dire quali per motivi di privacy). Per capire la morte di questa bambina procederemo in modo simile».

Perché l’accertamento autoptico su un neonato è così complicato?

«Per le dimensioni piccole del corpo e soprattutto perché bisogna considerare che la placenta ha un ruolo importante. Spesso è la placenta la responsabile del decesso. E’ chiaro che un bambino così piccolo non può morire delle cause più tipiche degli adulti, come tumore e infarto. Per questo la placenta va studiata a fondo: è lì che vive il feto».

Prima parlava di “valutazione multiprofessionale”. Cosa intendeva?

«Bisogna considerare che i decessi di neonati possono essere così particolari da richiedere uno studio multidipsciplinare in ambito medico. Agli Audit di solito prendono parte un medico ostetrico, un neonatologo, un medico legale e anche un ginecologo. Solo un indagine fatta in comune da queste figure di specialisti può fare una spiegazione».

Sono frequenti i casi complessi?

«Diciamo che su 100 neonati deceduti, solo in 5-10 casi è evidente la causa di decesso. Per altri 50 casi si fa chiarezza con le analisi specifiche delle quali parlavo. Per i restanti 40 casi spesso, purtroppo, non si arriva ad alcuna conclusione».

Nel caso della bambina morta il 9 febbraio, i parenti della madre lamentano scarsa attenzione soprattutto dopo le 2 di notte, quando, terminato il secondo tracciato, si sono rotte le acque e ha avuto perdite di sangue

«È in corso un accertamento interno oltre che un’indagine giudiziaria e quindi non posso dire nulla. Posso solo confermare che il personale ostetrico previsto era di turno. E si tratta di personale altamente qualificato».

Fin qui il professor Facchinetti le cui dichiarazioni sono state confermate anche dalla Direzione Sanitaria, che ha ricordato come dall’inizio dell’anno a oggi, i parti avvenuti al Policlinico sono stati oltre 300 e, nel 2015 2.900. E a proposito della bimba morta il 9 febbraio ribadisce che le procedure clinico-assistenziali attuate durante il travaglio e il parto risultano corrette.

«È stato effettuato il riscontro diagnostico sulla neonata e sono in corso tutti gli accertamenti – tra cui esami istologici, microbiologici e virologici – necessari per fornire una risposta il più completa possibile sulle cause del decesso. - viene scritto nella nota diramata nel pomeriggio di ieri - È intenzione dell’Azienda mantenere i contatti con la famiglia, già avviati nei giorni scorsi, per tenerla aggiornata sugli sviluppi».

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