Pavullo: «Mai più ottanta bambini a dormire nella stessa sala»
Caso “Mariele Ventre”: la promessa della preside Tiziana Biondi ai genitori Due le ipotesi: pareti in cartongesso o l’uso dei dormitori delle sezioni più grandi
PAVULLO. La Mariele Ventre del prossimo anno non potrà più essere quella che era, anche dal punto di vista strutturale, dopo lo choc dell'arresto di Manuela Giacomozzi, la maestra accusata di maltrattamenti. È quanto è emerso nel primo incontro del ciclo organizzato dal Comune insieme alla direzione didattica per fare il punto con le famiglie, in particolare ieri sera all'asilo Tonini con i genitori che faranno il salto dal nido (gestito da un sistema comunale) alla scuola d'infanzia (di competenza statale). È stata la stessa Tiziana Biondi (responsabile della direzione didattica), presente insieme a Emanuela Ricci (direttrice dei servizi socio-culturali del Comune) e Anna Pelloni (coordinatrice pedagogica dei nidi), a spiegare che anche alla luce dell'accaduto l'ambiente del dormitorio (dove si sono verificati gli episodi contestati) andrà rivisto in modo che non arrivino più a trovarsi lì 80 bambini insieme. Due le ipotesi al momento: la prima è di riattivare i dormitori presenti nelle due sezioni più grandi, togliendo già un po’ di affollamento. In seconda battuta, come suggerito anche dai genitori, si potrebbero realizzare delle pareti in cartongesso per creare spazi più contenuti dove è più facile tenere a bada i bimbi.
La dirigente non ha nascosto il suo turbamento per l'accaduto, dicendo che «ha fatto male a tutti: al termine delle indagini ognuno si assumerà le proprie responsabilità». Ma adesso è il momento «di ricostruire un filo di collegamento con le famiglie». Di qui l’ormai noto piano di supporto steso insieme al Comune, che parte dai bambini e dai loro incontri con gli psicologi dell’Ausl chiamati a fare emergere eventuali traumi. Ma gli specialisti hanno già visto e vedranno ancora anche le insegnanti, per aiutarle a riconoscere elementi di disagio prima di oltrepassare il limite.
E per raccogliere qualsiasi segnalazione dei genitori c'è la disponibilità dello sportello scuola, adesso rivolto anche a quella dell'infanzia. Misure che ora sono d’urgenza, ma che si pensa di rendere strutturali perché non riaccada mai più. Positivo il riscontro dai genitori, che però non hanno nascosto i timori del momento, anche se chi ha il bimbo da iscrivere alla Ventre si è detto pronto a farlo lo stesso entro il 22 febbraio. Ma è chiaro che, come qualcuno ha detto, oltre alle modifiche strutturali «c’è un ambiente da ricostruire umanamente»: non possono bastare due incontri con gli psicologi per rinsaldare la fiducia nel corpo docente che non ha segnalato i fatti, per questo c'è anche chi ha chiesto l'intervento di una figura di supporto del Comune. C’è già un via libera di fatto invece all'istituzione di open day in tutte le scuole dell'infanzia per permettere ai genitori di visitarle prima dell'iscrizione.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
