Una grazia maliziosa per la collezione resort firmata da Blumarine
Materiali preziosi, spirito bon ton, allure vibrante e sensuale per abiti romantici declinati su tinte pallide e zuccherine
MODENA. Il meteo, mai come quest’anno, ci ha riservato continue sorprese offrendoci giornate primaverili in pieno inverno che fanno venire voglia di fuggire verso mete esotiche. Gli stilisti, che colgono sempre tutte le necessità delle clienti, si sono inventati le collezioni “crociera” o collezioni “resort” (solitamente presentate a New York durante l’estate dell’anno precedente, dato che il mercato americano è il ricettivo e reattivo rispetto a questo bisogno di vacanze “al caldo” nel periodo invernale).
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Blumarine ha interpretato questa collezione con un mood innocente, ma malizioso, che esprime una dolcezza, acidula e ammiccante, divertendosi nel proporre i punti fermi della propria filosofia, giocando con i con i codici della maison. Il senso di femminilità solitamente soft e delicato viene estremizzato. Il gusto per i materiali preziosi, lo spirito bon ton e soigné, vengono accelerati in un vorticare di intagli, intarsi, incrostazioni che danno vita alle superfici, sfumando in una allure vibrante e sensuale. Il risultato intriga e sorprende: familiare al primo sguardo, rivela in tralice una ironia sottile, uno stupore impalpabile ma diffuso.
Tutto ciò in realtà è un distillato puro del brand delle rose, infuso in una dimensione onirica e seducente. Protagonisti della collezione sono i sensi, stimolati all’unisono. I colori sono golosi come bon bon, le linee leggere come il profumo di un fiore estivo, i materiali sensuali e tattili. La silhouette è impalpabile: l’energia del corpo si percepisce sotto abiti corti, lunghe tuniche, robes dalla vita alta. Le superfici non sono mai lasciate allo stato naturale, ma lavorate come dolci preziosi. Intarsi che si sovrappongono e ricami degradé disegnano texture di sognante delicatezza. I tessuti sono aerei: voile, pizzo, macramé, broderie anglaise che lasciano intravedere la silhouette del corpo, senza mai eccedere.
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Un “vedo non vedo” ammiccante ed elegante. Preziose applicazioni arricchiscono le impalpabili maniche in chiffon, gli scolli e le pettorine delle camicie. Spazio anche al denim che viene presentato con lavorazione devoré sulla giacca a kimono, in un completo che segue il trend del night wear sfoggiato di anche giorno e fuori casa. O nella classica versione blu navy, in jeans a vita altissima che ricordano le linee anni '20 delle divise della marina statunitense. Gli abiti non perdono il proprio romanticismo, sia nella versione diurna, con candido pizzo macramé molto estivo e solare, sia nella versione da sera, dove lo chiffon e il pizzo francese si esprimono al meglio in un amalgama, sempre ben riuscita, di seduzione ed eleganza.
La palette delle tinte è pallida e zuccherina: toni di bianco, rosa, verde, celeste si amalgamano con dolcezza. Ruolo importantissimo è quello ricoperto dalle stampe con profusioni di fiori esotici e rosolacci. Completano la collezione sandali dagli intrecci grafici in nuance acquerello e borse morbide dai toni soft. La grazia che è sigla di Blumarine si tinge di una innocenza piena di malizia. Tutto parla di fantasia, manualità, leggerezza: un messaggio positivo quanto necessario in questo momento delicato per tutto il mondo, in qualsiasi latitudine.
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