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Castelfrigo, trovato l’accordo in Prefettura

Castelfrigo, trovato l’accordo in Prefettura

L’azienda di Castelnuovo e le cooperative coinvolte hanno aderito ad alcune richieste dei sindacati

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È stato trovato un accordo al termine dell’incontro in Prefettura a Modena sulla vertenza dell’azienda Castelfrigo di Castelnuovo, che si occupa di lavorazione carni. La mediazione tra azienda e sindacati è stata realizzata dal prefetto Michele Di Bari e del presidente della Provincia Gian Carlo Muzzarelli. Ha avuto un effetto anche la mobilitazione durata nove giorni da parte di sindacati e lavoratori, nonostante le tensioni con i vigilantes aziendali e i contestati interventi della polizia. Dopo quasi tre ore di incontro ieri è arrivata la firma dell'accordo tra le parti (Castelfrigo e le due cooperative Ilia e Work Service da una parte, sigle di categoria e confederali dall'altra) sulla gestione di tutte le richieste sindacali. Castelfrigo e cooperative si impegnano a nuovi incontri sindacali per risolvere i problemi delle condizioni dei lavoratori nel sito, a riconoscere la clausola sociale nei cambi di appalto (diritto alla precedenza del posto di lavoro per gli addetti che escono e poi rientrano). Accordo anche sulla corretta applicazione del contratto della cooperazione alimentare, attraverso una gradualità di un anno e mezzo, al posto del contratto del facchinaggio, finora applicato agli stessi lavoratori che lavorano la carne. Altri aspetti dell'accordo riguardano la tutela dei manifestanti, dopo la bufera di questi giorni: l'azienda si impegna d'ora in poi a non esercitare provvedimenti o ritorsioni su chi sciopera. Altri aspetti dell'intesa si riferiscono a dettagli sulle trattenute, come quella per il lavaggio del vestiario che sarà eliminata. Dopo tre incontri andati a vuoto, i sindacati esprimono una certa soddisfazione per l'esito dell’incontro: «Il risultato è positivo - dice il segretario provinciale Flai-Cgil Marco Bottura - C'è una vittoria per i lavoratori. La mobilitazione sindacale è riuscita, nonostante l'opposizione dell'azienda. I risultati raggiunti sono tangibili su un sito complesso come questo, il ciclo produttivo era ormai destrutturato». Così, ora sciopero e presidio davanti ai cancelli vengono sciolti, come conferma Bottura: «La mobilitazione è annullata, ora andiamo in assemblea a Castelnuovo. L'accordo risolve un problema contingente come quello della Castelfrigo, ma magari può essere di riferimento per altre aziende del settore».

Lo sciopero è durato nove giorni: a fine gennaio e da mercoledì scorso fino a ieri.

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