Gazzetta di Modena

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«Loria, più spazio per studiare»

È la richiesta dei Giovani Dem la cui mozione ha avuto l’ok in Consiglio comunale

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Una petizione che ha superato le 200 firme: questo il risultato dell’iniziativa intrapresa dai Giovani Democratici, culminata in una mozione presentata giovedì sera in consiglio. Motivo: potenziamento della biblioteca Loria e creazione di nuove aule di studio. La mozione è stata presentata dalle consigliere Pd Martina Arletti, Monia Mussini e Stefania Boccaletti ed è stata accolta positivamente dal vice sindaco e assessore alla cultura Simone Morelli. L’atto muove dalle premesse che «gli studenti rappresentano una parte importante del patrimonio sociale della nostra città al quale devono essere garantiti servizi efficienti - ha argomentato Martina Arletti, nell’esporre la mozione - la città di Carpi, pur non essendo città universitaria, presenta un elevato numero di studenti che frequentano gli atenei delle città limitrofe e che sentono la necessità di frequentare spazi di aggregazione e confronto nella forma di aula studio. Carpi ha una biblioteca e diversi spazi di aggregazione sociale, ma nessuna aula studio, intesa come spazio di condivisione dello studio da parte dei ragazzi e luogo gestito sulla base di orari flessibili. Considerato che è stata approvata una delibera che propone uno stanziamento di 25mila euro per il conferimento dell’incarico di progettazione per il progetto di riqualificazione del piano terra della biblioteca Loria».

«Chiediamo a sindaco e giunta che si impegnino: a valutare il potenziamento dell’attuale servizio bibliotecario in termini di maggiore fruibilità degli spazi e di accessibilità al servizio; a valutare la realizzazione di uno spazio adibito ad aula studio, o a ricercare eventuali spazi alternativi esterni alla biblioteca stessa, ma ugualmente idonei. Chiediamo, infine, che si consideri la possibilità di far gestire l’eventuale spazio da un gruppo di volontari che possa tenere aperto lo spazio secondo orari flessibili». Al momento del voto in Consiglio comunale, la mozione è stata approvata all’unanimità.

Serena Arbizzi

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