Pitbull azzanna una passante: denunciata la “padrona” 26enne
Legò il cane senza museruola davanti al forno e mentre faceva la spesa una insegnante venne morsa riportando serie lesioni al polpaccio. I carabinieri hanno segnalato la giovane per lesioni colpose
Denunciata perché mentre era sotto la sua custodia il pitbull del suo compagno ha azzannato al polpaccio un'insegnante modenese che passeggiava. E' così finita nei guai un 26enne modenese, nonostante avesse soccorso e accompagnato la vittima al pronto soccorso. I carabinieri sono arrivati a identificarla e a segnalarla alla Procura per il reato di lesioni colpose.
Il fatto è avvenuto il 6 ottobre scorso in centro storico. La giovane era uscita di casa con il pitbull del suo ragazzo. Dopo una passeggiata, si era fermata al forno per fare spesa. Prima di entrare aveva legato il cane davanti all'ingresso della panetteria lasciandolo con il guinzaglio lungo e senza una museruola.
Poco dopo, mentre la giovane faceva la fila, è passata una professoressa quarantenne. La donna camminava sul marciapiedi quando si è avvicinata al cane. Probabilmente il pitbull è stato colto di sorpresa, fatto sta che ha avuto una reazione violenta e si è voltato di scatto spalancando le fauci e azzannando la professoressa al polpaccio. Un morso solo ma violento.
La donna è caduta e ha gridato. In pochi secondi tutti i presenti si sono radunati attorno a lei per soccorrerla. Anche la 26enne è uscita di corsa dal forno e, quando si è accorta dell'accaduto, si è presa in carico la vittima del “suo” cane. Ha telefonato al compagno e si sono dati appuntamento al pronto soccorso. I tre si sono trovati lì: mentre l'insegnante veniva medicata, i due giovani sono rimasti ad aspettare per darle una mano. Poi il medico ha emesso un referto con una prognosi iniziale di tre giorni. Tutto bene? Per niente. Dopo i tre giorni prognosticati la ferita è peggiorata e ha rischiato di fare infezione. L'insegnante è tornata la pronto soccorso, questa volta i medici l'hanno medicata dandole altri dieci giorni.
Al termine di quel periodo, la ferita non si è rimarginata e così sono state necessarie altre visite, altre cure e una terza prognosi, questa volta di venti giorni aggiuntivi. Insomma, per la vittima del pitbull è stato un periodo infernale e oltrettutto carico di incertezze per quella ferita al polpaccio.
I rapporti tra l'insegnante e i due giovani parevano essersi conclusi cordialmente la mattina delle prime cure al pronto soccorso.
Pareva un incidente, loro si erano impegnati per lei. Ma così non è stato. Almeno per l'insegnante che, alla luce di questi continui nuovi referti, ha deciso di denunciare i responsabili di quel cane lasciato in mezzo ala strada senza museruola proprio dove passavano i pedoni. Così a metà gennaio ha sporto querela.
E' andata dai carabinieri che hanno preso la faccenda sul serio al punto che hanno fato indagini. Dal referto del pronto soccorso e dal microchip del cane, che è regolarmente registrato all'anagrafe canina, sono risaliti alla giovane coppia. Ma ad essere denunciato non è il proprietario del cane bensì la sua compagna: lei è ritenuta responsabile per la custodia non adeguata del pitbull mentre era dentro il forno.
Ora è in corso un'inchiesta in Procura su di lei per il reato di lesioni colpose.
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