Porsche “fantasma”, spariti 38mila euro
Imprenditore compra l’auto on line ma gli clonano l’assegno, lo copiano e lo incassano. A Modena in un anno 1.500 vittime
Acquista una Porsche usata su internet e manda un assegno in foto per dimostrare la sua buona fede. Ma la buona fede mancava al venditore che fa clonare l’assegno e incassa ben 38mila euro e sparisce. È capitato a Modena, città in cui circola ancora denaro e quindi ci sono più vittime di frodi informatiche. Su scala minore, è capitata la stessa truffa a una carpigiana che volendo comperare su internet un cellulare costoso spendendo molto meno, ha pagato senza avere nulla.
Le frodi su internet sono in settore purtroppo florido per la criminalità. Solo a Modena sono state 1500 le persone rimaste vittime di truffe, furti e appropriazioni indebite realizzate attraverso la rete. Sono dati che hanno fornito ieri i carabinieri del Comando provinciale per dare un’idea di quanto sia vasto questo campo di crimini che portano sempre a perdite di denaro, a volte ingenti.
Come è capitato a un imprenditore modenese di 64 anni che ha acquistato una Porsche usata da un napoletano.
L’uomo ha trovato l’auto dei suoi sogni in una inserzione su un famoso portale di vendite: una Porsche Carrera 911 4S. Un’auto sportiva che nuova di listino costa più di 100mila euro. Nella foto dell’inserzione era ben tenuta e bella e il venditore, un napoletano, la cedeva a solo 38mila euro. Un buon affare, insomma.
Così si sono sviluppati contatti via mail finchè l’affare è stato concluso con la promessa di acquisti da parte del modenese. Il venditore ha chiesto una prova di buona fede. E il modenese ha mandato la foto in pdf di un assegno firmato da lui dell’importo unico di 38mila euro. La foto serviva a dimostrare che non era un perditempo o un fanfarone. Ma al venditore quella foto è servita a ben altro. Dopo qualche giorno, l’imprenditore 64enne comincia a preoccuparsi: non ha ancora avuto notizie della sua Porsche. Contatta il venditore per l’incontro. Ma nel frattempo viene allertato dalla sua banca: gli viene comunicato l’addebito per il suo assegno da 38mila euro. Impossibile. Così va dai carabinieri di Modena che in poco tempo scoprono che effettivamente quella somma era stata incassata a Napoli. Era successo che il truffatore via web aveva clonato l’assegno dalla foto, aveva falsificato al firma e con una riproduzione perfetta era riuscito a incassarlo. I carabinieri lo hanno individuato e denunciato: è un 34enne napoletano pare piuttosto “esperto”. Dei 38mila euro nessuna traccia, come della Porsche.
Una vicenda analoga è accaduta pochi giorni fa a Carpi, hanno riferito sempre i carabinieri (Compagnia di Carpi).
Una quarantenne del posto aveva acquistato un cellulare iPhone 6 da un sito commerciale. Il prezzo pareva notevole: 400 euro. Il venditore le ha dato le coordinate e la cliente carpigiana è andata a pagare con Postpay. Dopo alcuni giorni il telefono non era ancora arrivato e ha iniziato a preoccuparsi. Così è andata dai carabinieri che l’hanno convinta a sporgere denuncia. L’indagine ha portato a identificare un napoletano: era il falso venditore su internet. Il sito commerciale ovviamente era solo un espediente per attirare l’attenzione delle vittime con prezzi “civetta”. È stato denunciato. (c.g.)
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