Sel: «Maserati, la Regione cosa fa?»
Interrogazione alla giunta Bonaccini sul futuro modenese del Tridente sotto Fca
In via Divisione Acqui, nello stabilimento modenese del gruppo Fca si è spostato il baricentro dell'attività produttiva dal marchio Maserati al marchio Alfa: e due modelli Maserati andranno a esaurimento, con un ulteriore rischio di calo della produzione della Maserati e di aumento di quella dell'Alfa.
«La regione dica che fare». Lo rilevano i consiglieri regionali di Sel, Yuri Torri e Igor Taruffi, in un'interrogazione rivolta alla giunta regionale Bonaccini per sapere «se a Modena si continueranno a produrre vetture a marchio Maserati, quali modelli, quante e con quali tempi».
Tenendo conto che i due differenti marchi hanno evidentemente mercati e valori aggiunti differenti, oltre che diverse storie per Modena e i suoi motori, i consiglieri vogliono sapere «quali siano le future strategie produttive del Gruppo Fca per lo stabilimento di Modena» e «quali concrete iniziative la regione intenda assumere per salvaguardare l'attività produttiva di una realtà imprenditoriale che rappresenta un marchio importante e un'opportunità di reddito per centinaia di famiglie».
E parlando di Maserati, cassa integrazione dal 17 marzo al 3 aprile per tutti i 1900 dipendenti della Maserati di Grugliasco. Lo ha comunicato, l’azienda ai sindacati. «Siamo all’uso intensivo della cassa integrazione, - commentano il segretario provinciale della Fiom Federico Bellono e il responsabile Maserati per il sindacato Edi Lazzi - Maserati ne fa ricorso ogni mese: il trend di quest’anno è già negativo e si rischia che nel 2016 la produzione sia inferiore a quella del 2015».
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