Tre ladri professionisti al Target
San Felice. Allarme neutralizzato, fuga con profumi per decine di migliaia di euro
SAN FELICE. Decine di migliaia di euro in profumi preziosi. È il bottino di un furto commesso da tre professionisti di elettronica e carpenteria - presumibilmente dell’est europeo - ieri notte al Target di Ricommerciamo, il centro commerciale che raduna i negozianti terremotati e sfollati dal centro storico di San Felice. Siamo di fronte alla nuova chiesa, di fianco al nuovo municipio, nel nuovo centro “artificiale” del paese. Un’area protetta dalle telecamere del consorzio (quelle pubbliche in questi casi non ci sono o non servono mai... )e da quelle interne al negozio che tuttavia non hanno impedito al terzetto di agire in un lampo.
La banda aveva infatti una competenza e una dotazione da spaventare. Quando vengono inquadrati dalle telecamere hanno infatti tutti il passamontagna, vestiti di scuro con i cappucci. Le immagini ne mostrano uno che fa da palo, lungo la galleria del centro commerciale, e due che si accucciano. Ci mettono 4 minuti e trenta secondi a smontare la porta di sicurezza all’ingresso del negozio, i cui titolari non sono certo degli sprovveduti nell’era dei ladri che imperversano, avendolo dotato di allarme, di telecamere interne e di assicurazione contro questo tipo di visite.
Eppure quando i due banditi entrano all’interno, puntando direttamente alla cassa, l’allarme non suona. Una circostanza che è stata a lungo esaminata ieri dai carabinieri e dai tecnici della ditta di allarme, in quanto più tardi, all’arrivo del proprietario, l’allarme funzionava regolarmente. La prima ipotesi è che questi ladri tecnologici dispongano di un disturbatore che manda in tilt il sistema.
Fatto sta che i due - evidentemente avevano effettuato un attento sopralluogo - sapevano benissimo dove puntare, al bancone con i profumi più preziosi. Ci hanno messo 90 secondi a riempire un sacco e a dileguarsi.
Ad accorgersi del furto, alle 6, il fornaio che riforniva il negozio adiacente.
È stato avvisato il proprietario e più tardi sono arrivati anche i carabinieri. In tarda mattinata anche gli esperti della scientifica dei carabinieri, prodighi di raccomandazioni e decisi a dare la caccia alla banda.
La sicurezza del negozio, con una revisione dell’impianto d’allarme. è stata subito ripristinata. Ma tutt’intorno i negozianti hanno vissuto una nuova giornata di disagio e malessere, dopo il furto - meno tecnologico - alla gioielleria Bozzoli: «Se capitasse a me - ha detto sconsolata una commerciante - penso proprio che chiuderei l’attività». (ase)
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