A Modena una body-camera per i controllori contro i portoghesi sui bus
Nuova tecnologia per i verificatori in borghese in caso di contenzioso o aggressione. In arrivo anche nuovi mezzi
MODENA. Maggiori controlli a bordo dei mezzi pubblici. La nuova linea è stata annunciata ieri da Seta. Una prima sperimentazione, prevista già entro l’anno, riguarda i controllori in borghese. Per i “verificatori” c’è l’ipotesi di utilizzare una “body-camera” d’attivare in casi di necessità.
Qualche esempio? Un contenzioso o un’aggressione. Il dispositivo dovrebbe avere un costo che si aggira intorno ai cinquecento euro. Ci potrebbe essere un problema da superare. «Stiamo verificando gli aspetti di legge - ha garantito Vanni Bulgarelli, presidente dell’azienda - perché c’è in Italia una schizofrenia. Da un lato si vuole la sicurezza, dall’altro s’invoca la privacy».
Parlando di sicurezza, sono cinque i mezzi su cui dovrebbe essere implementato un sistema di videosorveglianza. L’ipotesi è di attivarli entro l’anno nel bacino di Reggio. Partirà da Carpi, invece, un’attività che riguarda un altro tipo di figure in borghese. Si tratta degli agenti della polizia municipale. «Sono stati loro a fare la proposta - ha aggiunto Roberto Badalotti, direttore generale di Seta - e noi l’abbiamo accolta in modo favorevole».
I rappresentanti delle forze dell’ordine devono essere in servizio. «Speriamo altri Comuni possano riprendere l’esempio», s’è augurato Badalotti. È stato Badalotti a trattare altri due temi più volte dibattuti negli ultimi mesi: il controllo dei mezzi dalla sede e la guida con i cellulari. «Il controllo a distanza non ha alcun intento vessatorio - ha ripresi il direttore generale - ma l’autista non deve mai arrivare in anticipo: è la regola principe. Sappiamo a che ora arrivano i mezzi. Il ritardo non si può sanzionare perché ci sono fattori anche esterni. L’uso dei cellulari sta diventando una cattiva abitudine. Abbiamo adottato il provvedimento (contro cellulari e auricolari) partendo dalla segnalazione dei clienti. Intendiamo tutelarli anche nella sicurezza». Rispetto al primo punto è intervenuto anche Bulgarelli.
«Lo sciopero minacciato dai sindacati è stato revocato - ha illustrato il presidente - e noi abbiamo già ribadito la nostra piena e assoluta convinzione di monitorare le attività con una tecnologia di qualità. Almeno per il 2016 il controllo non sarà utilizzato a fini disciplinari». Si pensa anche a una app che dia informazioni in tempo reale sulla posizione dei mezzi. La sperimentazione è già in atto. L’applicazione dovrebbe essere presentata entro la primavera. L’anno in corso potrà essere un interessante banco di prova per l’azienda. Alcuni numeri sono favorevoli, a partire dagli oltre tre milioni di utili presenti nel documento. Attenzione, però. Nel 2015 si sono verificati tre fattori favorevoli: accantonamenti per oneri futuri sbloccati, calo del costo del gasolio, agevolazioni fiscali. Non è detto che si ripetano nel 2016. «Le straordinarietà del 2015 non sono riproducibili», ha commentato il presidente. C’è poi tutta una serie di contratti da firmare. A Modena, per esempio, le attività vanno avanti in proroga perché l’accordo si concludeva il 31 dicembre scorso. A Reggio il contratto scadrà presto.
L’ipotesi di perdere un bacino? «Non la prendiamo neanche in considerazione», ha risposto Bulgarelli. Così come sono state rispedite al mittente le accuse di irregolarità nei concorsi per autisti. «Non faremo nessuna verifica - ha aggiunto il presidente - e non abbiamo notizia di ricorso». In particolare, qualcuno avrebbe sostenuto che vi fossero state copiature. «Su circa ottocento iscritti alla prima prova - ha puntualizzato Bulgarelli - sono risultati idonei 293. Se avessero copiato tutti…». Prevista una trentina di nuovi mezzi nelle strade di Modena, Piacenza e Reggio. Lo scorso anno sono stati ventisei; oltre cento (122) dal 2012 al 2015. Si punta sempre più sull’ecologico, tanto più che i veicoli sotto gli Euro 3 non hanno più rimborsi delle accise.
Gabriele Farina
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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