Gazzetta di Modena

Modena

Usano auto come ariete: razziato negozio di moda in centro a Formigine

di Martina Stocco
Usano auto come ariete: razziato negozio di moda in centro a Formigine

Il colpo messo a segno l’altra sera alla boutique “Evolution man” Tre banditi hanno agito col passamontagna. Spariti abbigliamento, soldi e pc

2 MINUTI DI LETTURA





FORMIGINE. Assaltano un negozio con un’auto e scappano con il bottino. È accaduto lunedì sera in via Vittorio Veneto. Nel mirino Evolution Man, un negozio d’abbigliamento inaugurato lo scorso anno. L’azione si sarebbe svolta intorno alle 21. «Verso quell’ora sono stato avvertito - ha raccontato Maura Elmi, titolare dell’attività - di un rumore molto forte nel negozio...».

Un botto causato dalla macchina guidata da uno dei ladri. La banda era composta da tre persone che hanno agito a volto coperto. Secondo una prima ricostruzione, la vettura si sarebbe immessa in via Vittorio Veneto e avrebbe utilizzato la macchina come ariete. Entrati in una strada laterale, avrebbero fatto così retromarcia spingendo sull’acceleratore con l’intenzione di sfondare la vetrina. Nonostante il forte impatto, il vetro non è andato distrutto. Si tratta, infatti, di una protezione antisfondamento. Tuttavia, la vetrina è stata divelta dal muro che la sosteneva. Gli uomini, secondo una prima ricostruzione incappucciati, sono quindi scesi dalla vettura per iniziare la loro scorribanda. Nel negozio hanno trovato capi di abbigliamento maschili firmati, il registratore di cassa e un computer. La titolare, avvisata della rapina in corso, ha avvertito i carabinieri. La donna è giunta sul luogo, ma gli incursori se l’erano già svignata. Le forze dell’ordine hanno avviato le indagini. Secondo le prime ricostruzioni, l’attenzione è rivolta a un’automobile di grandi dimensioni, il cui colore sarebbe scuro. Il volto degli uomini (non è chiaro se fossero due o tre) sarebbe stato coperto da un passamontagna. I carabinieri sono andati alla ricerca di chi potesse avere anche un semplice tassello di testimonianza da aggiungere al quadro complessivo. Non un lavoro facile. «I negozi erano già chiusi a quell'ora - ha precisato un commerciante - e il centro storico, soprattutto durante la settimana, non è molto frequentato». Le indagini sono in fase di accertamento. Mentre i militari dell’Arma erano alle prese con le loro attività, Elmi aveva iniziato il conteggio dei danni. Nell’elenco il computer, il registratore di cassa e i vestiti rubati; vanno aggiunti, tuttavia, la porta scardinata dal muro per l’impatto. Per spostare il pesante uscio da terra è servito l’intervento di una mezza dozzina di persone. La caduta della porta ha provocato danni all’arredamento interno. Il negozio non ha un sistema di allarme. Inoltre, nella via non ci sono telecamere. Già da tempo il sindaco ha rimarcato l’importanza di dispositivi di sorveglianza per combattere una «battaglia sulla sicurezza che non è mai vinta».

E purtroppo quanto è accaduto l’altra sera in pieno centro ne è la drammatica conferma.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google