Elezioni, rebus tra candidati e alleanze
Si prospetta una corsa a quattro per le elezioni di primavera a Montefiorino, ma al momento le carte sono ancora in fase di mescolamento e regna l’incertezza. Una su tutte: Antonella Gualmini si...
Si prospetta una corsa a quattro per le elezioni di primavera a Montefiorino, ma al momento le carte sono ancora in fase di mescolamento e regna l’incertezza. Una su tutte: Antonella Gualmini si ricandiderà? Perché una sua eventuale rinuncia spianerebbe la strada al vicesindaco Maurizio Paladini (nella foto) che, già stato primo cittadino dal 1983 al 1993 per la Dc e dal 2001 al 2011 per Forza Italia, potrebbe tentare di indossare la fascia per la quinta volta: «Non ho ancora deciso nulla – sottolinea Paladini – adesso sono impegnato assieme al resto dell’amministrazione a portare a termine gli obiettivi di mandato, come ci hanno chiesto i cittadini. Poi vedremo». «La sua scelta è vincolata alla mia – osserva la Gualmini – e per il momento non c’è ancora niente di definitivo. Ci sono diverse valutazioni da fare, l’unica cosa sicura è che non saremo certo in contrapposizione l’uno con l’altro».
Da qui verrà comunque un candidato di centrodestra, che si aggiungerà all’altro targato Lega Nord a fronte dello strappo con l’attuale amministrazione del consigliere Stefano Corti, che proprio stasera alle 20, nell’ambito dell’incontro sul riordino istituzionale organizzato ai ristorante “al Ciocco” di Farneta, presenterà la lista “Per Montefiorino”, che al di là del nome per adesso vuole essere solo un comitato patrocinato dalla Lega “per comporre una squadra di candidati aperta ai cittadini che si riconoscono nei valori di centrodestra e che non sono disposti a scendere a compromessi con la sinistra come è invece accaduto all’attuale amministrazione, eletta con i voti di Pdl e Lega e poi diventata succube del centrosinistra renziano-alfaniano. La Lega qui alle ultime regionali ha ottenuto il 24% - ricorda – e a fronte di questo seguito ha iniziato un percorso nuovo di contatto con la gente per raccogliere istanze e bisogni”. Spaccatura certa nel centrodestra dunque (“anche se bisognerà vedere poi se Corti riuscirà a fare la lista” commenta la Gualmini), che potrebbe favorire la conquista del Comune da parte del centrosinistra se il Pd presenterà un candidato forte. Ma c’è anche l’incognita dei 5 Stelle, visto che il Movimento sembra intenzionato a presentare un proprio nome che farebbe salire i contendenti a quattro, un record per un Comune di sole 2.200 anime. (d.m)
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