Ferrari vola grazie ai 28 milioni di Soros
A Piazza Affari il titolo segna +10,38% dopo la notizia dell’investimento del finanziere americano
Un’altra seduta d’eccezione ieri a Piazza Affari per le azioni delle aziende modenese e in modo particoloare per il titolo Ferrari. Ieri le azioni di Bper Banca sono cresciute ancora di valore chiudendo a quota 4,95 con un incremento del 2,40 per cento. Molto bene anche Ceramiche Ricchetti, che hanno fatto registrare un più 7,41 attestandosi a quota 0,19.
Ma il ruolo di protagonista spetta al titolo della casa di Maranello che ha chiuso la giornata a 34,45 euro con un incremento del 10,38%. Secondo gli osservatori milanesi la motivazione fondamentale dell’interesse suscitato dal titolo Ferrari dopo un periodo negativo si deve alla notizia che il fondo del finanziere americano George Soros ha acquistato 850.000 azioni pari allo 0,45% della casa di Maranello: un investimento di circa 28 milioni di euro. Ferrari è controllata dalla holding della famiglia Agnelli Exor e da Piero Ferrari, che insieme detengono il 34% del capitale e quasi il 50% dei diritti di voto. Il terzo maggiore investitore è il fondo T. Rowe Price con il 4%. L’ingresso di Soros è un palese segnale di fiducia per Ferrari, che ha debuttato a Milano, dopo l’esordio a Wall Street, bruciando a oggi circa un terzo del suo valore di mercato. Un crollo che è frutto in parte della volatilità generale che ha interessato i mercati nell’ultimo periodo e in parte della generale crisi del segmento delle auto di lusso, molto esposte sul mercato cinese, in chiara frenata.
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