Gender, ne parla il vescovo ma il Comune non patrocina
Arriva il vescovo di Modena, monsignor Erio Castellucci, a parlare di “gender” a Sassuolo il prossimo lunedì. Ma l’illustre presenza non basta a convincere il Comune di Sassuolo ad accordare il...
Arriva il vescovo di Modena, monsignor Erio Castellucci, a parlare di “gender” a Sassuolo il prossimo lunedì. Ma l’illustre presenza non basta a convincere il Comune di Sassuolo ad accordare il patrocinio all'iniziativa, promossa da numerose associazioni cattoliche cittadine. Dopo il caso, ancora recente, del patrocinio all'incontro con Mario Adinolfi, che si tenne all'istituto san Giuseppe accompagnato da fiumi di polemiche, l'amministrazione sceglie la neutralità. «Il “gender” - dice il comunicato che invita all'incontro, previsto lunedì alle 20,45 nell’aula magna del polo scolastico - è il risultato di un lungo processo di rivoluzione culturale su base ideologica che mira ad una diversa visione antropologica della vita e della società per cui maschio e femmina non sono altro che costruzioni sociali, e l‘identità sessuale non è un dato oggettivo ma può essere autodeterminata e cambiata anche più volte. Per capirne in pieno la portata e le conseguenze abbiamo bisogno di conoscerne i meccanismi dal punto di vista teologico del rapporto uomo-creato col creatore e delle relative conseguenze biologiche e perciò scientifiche. Insieme al vescovo parlerà sul tema Massimo Gandolfini dell'Università Cattolica di Roma».
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