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L’Appennino sorride Un metro di neve per portare turisti

Spazzaneve in azione. Qualche incidente. Insidia ghiaccio Tutte le stazioni e le piste aperte. Gli operatori fiduciosi

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È la nevicata più importante di tutto l'inverno: l'Appennino ieri si è risvegliato sotto una spessa coltre bianca frutto di una notte di forti precipitazioni un po' dappertutto. E così se Serra si è ritrovata con una quindicina di centimetri, salendo lungo la dorsale lo spessore è via via aumentato fino ad arrivare ai 40 centimetri di Sestola e Frassinoro. Un quadro finalmente da vero inverno insomma, anche se frutto di una neve pesante. Viabilità ovunque regolare, solo qualche lieve uscita di strada grazie al lavoro notturno degli spartineve e delle salatrici: è stato segnalato un fuoristrada a Benedello di Pavullo. Qui verso le 9.30 la Ford C-Max condotta dal 30enne modenese M.B. mentre scendeva verso l'incrocio con la Giardini ha sbandato a destra, probabilmente per la mancanza di gomme termiche, finendo per andare contro il versante in pendenza ribaltandosi su un fianco in mezzo alla carreggiata, dalla parte del guidatore. Fortunatamente il giovane non ha riportato ferite ma solo un grande spavento. Sul posto sono subito sopraggiunti gli agenti della polizia municipale per i rilievi e i vigili del fuoco per mettere in sicurezza e raddrizzare l'auto, poi portata via dal carro attrezzi. Già da oggi comunque le condizioni meteo dovrebbero essere in sensibile miglioramento e condurre tra l'altro a un bel weekend di sole con temperature gradevoli. E le aspettative con questo scenario sono grandissime: «Ci prepariamo a un fine settimana da ricordare – osserva il sindaco di Sestola Marco Bonucchi – questa neve sarà molto preziosa per l'economia della montagna». Sul Cimone ne è caduta proprio tanta: si va da un minimo di 60 centimetri a un massimo di 90, ed è stata subito messa a tesoro dagli operatori con gli interventi di battitura per preparare al meglio le piste. E nell'occasione c'è stata la sorpresa di rivedere il direttore del Consorzio Luigi Quattrini tornare a inforcare gli sci dopo 15 anni: «Avevo avuto problemi a un ginocchio che non mi consentivano di sciare – spiega – ma martedì dopo l'ultima visita il mio ortopedico mi ha detto che il quadro nel tempo era molto migliorato e potevo provare. Così non ho resistito e sono partito subito facendo tutto il giro del comprensorio per controllare lo stato delle piste, a cominciare dal Lago della Ninfa». Un ritorno in pista all'insegna di sci nuovi ma scarponi vecchi, dal forte valore simbolico: «Me li aveva regalati all'epoca di Tomba Alberto Marchi, detto “Paletta”, personaggio fondamentale per lo sviluppo del comprensorio, tanto che gli abbiamo dedicato la pista 10, quella della Direttissima». «Fu lui che all'epoca ci fece fare il salto dai campionati regionali a quelli italiani assoluti – ricorda Luciano Magnani, direttore della scuola sci Sestola – ed è bello ricordarlo anche con questi gesti». Non solo Cimone però: sono aperti anche Piane di Mocogno, Piandelagotti e Sant’Anna.

Daniele Montanari

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