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Luce “razionata” a un bimbo malato

Luce “razionata” a un bimbo malato

Elettricità pagata, ma fornitura ridotta per ritardi sul gas Il piccolo è affetto da una cardiopatia ed è a rischio

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Ha solo due mesi di vita ma deve già fare i conti con il mercato. Quello liberalizzato dell’energia elettrica, perchè la corrente che lo tiene in vita arriva in casa con il contagocce.

La bolletta, l’ultima, è stata pagata regolarmente dopo l’interruzione per il ritardo. Ma è ancora insoluta quella del gas fornito dalla stessa società privata, Green Network; di qui il ripristino della corrente elettrica ma solo in misura minima.

Una forma di pressione che può costare molto cara ad Andrea (il nome è di fantasia) perchè il misuratore di ossigeno nel sangue, il frigorifero dove sono conservati i farmaci e la stufetta elettrica del bagno non possono funzionare tutti insieme. Il contatore è limitato, per scelta della società di distribuzione, sino a quando non verrà saldato il conto di 117 euro del la vecchia fattura del gas, ancora non pagata.

«Mio figlio è rimasto in ospedale da quando è nato sino a pochi giorni fa - racconta la madre Emanuela - Aveva un grave problema e gli è stato effettuato un intervento di angioplastica. Adesso è a casa con noi ma deve essere seguito notte e giorno. Se il suo sangue non assimila l’ossigeno diventa cianotico e dobbiamo correre in ospedale, altrimenti muore. I suoi farmaci devono essere conservati in frigorifero, altrimenti perdono efficacia. Quanto alla stufetta è indispensabile in bagno quando lo cambiamo, per non fargli prendere freddo. Noi senza riscaldamento ci arrangiamo a stare in casa con coperte e maglioni ma con lui non possiamo rischiare. Non può assolutamente correre rischi».

Ma come si è arrivati a questa situazione? Con un contratto venduto porta a porta da un rappresentante di Green Power, come raccontano loro stessi. Le condizioni sembrava no favorevoli: doppia fornitura di elettricità e gas con uno sconto rispetto alle tariffe correnti.

«Sono cifre piccole ma per noi contano molto - racconta Emanuela - Abitiamo in una minuscola casa popolare in centro, io lavoro come aiuto cuoco tre mesi l’estate in una cooperativa e adesso tiro avanti con l’assegno di maternità dell’Inps, 360 euro che mi vengono pagati il 4 marzo. Quando arriveranno, i primi 117 euro saranno per pagare la bolletta del gas. Ma nelle prossime due settimane come faccio per riavere l’elettricità? Sinora abbiamo fatto i salti mortali e tutto è stato pagato tempestivamente. Quando è arrivata la raccomandata con il distacco ero in ospedale e l’ho ritirata appena tornata a Modena, pagando immediatamente. E ora perchè non mi riallacciano almeno la corrente?»

Saverio Cioce

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