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NOVITà NEL REGOLAMENTO

Mercato Albinelli: Sì ai non ambulanti

Il Mercato Albinelli non sarà più solo una prerogativa degli ambulanti. È la principale novità contenuta nelle proposte per le modifiche al regolamento del Mercato Albinelli, presentate in...

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Il Mercato Albinelli non sarà più solo una prerogativa degli ambulanti. È la principale novità contenuta nelle proposte per le modifiche al regolamento del Mercato Albinelli, presentate in Commissione consiliare Seta dall’assessoreTommaso Rotella, prima di essere portate in Consiglio comunale. Nello specifico degli 87 posteggi del mercato Albinelli, fino a un massimo del 30 per cento (29) di quelli eventualmente vuoti potranno essere assegnati non più solamente ad ambulanti, ma anche a operatori commerciali scelti con bandi di evidenza pubblica del Consorzio nel rispetto di linee guida stabilite dal Comune riguardo a tipicità, enogastronomia, valorizzazione del territorio e dei suoi prodotti alimentari.

«L’obiettivo delle modifiche proposte - sostiene una nota del Comune - è frutto di un percorso di confronto e ascolto con il Consorzio degli operatori del mercato, è quello, in un’ottica anche di semplificazione, di potere dare spazio anche a servizi di vendita e proposte innovative, nel solco della tradizione del mercato, per integrare l’offerta alla clientela. «Questo non significa la possibilità di vendere qualunque cosa - chiarisce subito l'assessore Rotella - visto che le nuove attività saranno selezionate sulla base del principio di tutelare i valori del Mercato senza snaturarne la tradizionale vocazione».

Come affermato chiaramente nel Patto sottoscritto da Comune e Consorzio per il futuro dello storico mercato coperto del centro, tre sono gli assi portanti, basati su una visione dell’Albinelli già attiva e condivisa che lo intende come luogo della tradizione e delle eccellenze del territorio; luogo di frequentazione e acquisto per il centro storico e non solo; luogo di interesse turistico. Al centro del patto, ha ricordato l’assessore Rotella, ci sono miglioramenti sulle modalità di intervento per manutenzione e qualificazione, promozione e inserimento nei circuiti turistici, ampliamento degli orari di apertura, rafforzamento del ruolo di “vetrina” delle eccellenze alimentari. «E tra gli strumenti di maggiore flessibilità, in direzione di trasformazioni che apriranno nuove possibilità anche per la somministrazione – spiega Rotella - ci sono proprio le modifiche al regolamento che potranno consentire modalità di scelta delle nuove attività, nel rispetto però delle linee guida, che non prevedono merceologie in contrasto con i valori del mercato».

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