Modena, ladri nella casa di Benini «Erano in camera da letto»
La fidanzata nella penombra vede bandito osservare il gioielliere mentre dorme All’arrivo dei carabinieri si scopre che hanno messo a soqquadro il piano terra
MODENA. I ladri non risparmiano la casa di nessuno, neanche quella di Enrico Benini, il gioielliere portavoce di Forza Centro, l’associazione dei commercianti che ogni giorno sprona il Comune e le forze dell’ordine ad aumentare i controlli.
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La sua fidanzata si è svegliata nel cuore della notte vedendo un ladro piegato su di lui: lo stava osservando dormire. Quando il delinquente se ne è andato, la donna ha svegliato l’orefice che ha afferrato la pistola, si è barricato in camera e ha chiamato il 112. Poco dopo si è scoperto che era avvenuta una razzia al piano terra della casa.
È la prima volta che i ladri derubano il vulcanico gioielliere di via Castellaro. E il bottino è davvero infimo: nella sua villa in zona Fratelli Rosselli hanno gli hanno razziato 5 euro... È andata meno bene alla fidanzata, Alessandra: ci ha rimesso una borsa e un portafoglio entrambi di Vuitton, un piccolo collier e 700 euro in contanti.
Racconta Enrico Benini, ancora avvolto tra i fumi della rabbia: «Alessandra si era alzata all’una e mezza. Non riusciva a dormire, era nervosa: oggi dovevamo partire presto, alle 6. Si è fumata una sigaretta, ha bevuto un bicchiere d’acqua ed è tornata a letto. Ma non prendeva sonno».
Racconta lei: «Verso le tre ero a pancia in giù, quando ho sentito uno scricchiolio sul parquet della camera da letto. Mi sono detta: “Santo cielo, come fa Enrico a fare tutto questo rumore che sta dormendo?” Siccome il rumore di passi continuava, ho girato la testa e ho visto una sagoma accanto a lui. Era un uomo alto, agile, vestito di nero. Si piegava su Enrico per guardarlo dormire. Poi è andato via».
È stato allora che Alessandra ha svegliato Benini. «Mi ha dato una gomitata - racconta lui - gridava: “Enrico, ci sono i ladri!”. Ma non c’era niente. Pensavo fosse una sua fissazione. Ho preso la pistola e ho acceso le luci. Ho fatto il giro di tutte le camere al primo piano. Niente. Intanto abbiamo chiamato i carabinieri. Mentre li aspettavamo ci siamo chiusi in camera da letto tenendo d’occhio il cortile». Poco dopo sono arrivati i carabinieri. Benini è sceso e ha constatato che i ladri erano entrati davvero in casa. Avevano forzato una serratura d’ingresso all’altezza della tavernetta e poi avevano frugato ovunque al piano terra.
Racconta la fidanzata: «C’erano tutti i nostri vestiti gettati sul tavolo in cucina, la roba rovesciata, un caos. Hanno guardato dappertutto. Enrico aveva solo 5 euro e li hanno presi. A me è andata decisamente peggio. E mi è anche successo un fatto strano che fa pensare. Dentro un sacchetto da occhiali ho trovato il mio telecomando e le chiavi della mia Golf a Bergamo. L’hanno dimenticato nella fuga. Ma non hanno preso i miei documenti. Mi viene da pensare che sapessero dove abito: con quelle due cose, era uno scherzo andare a casa mia, aprire il garage e portare via l’auto».
Ieri i carabinieri hanno svolto sopralluoghi avviando così le indagini.
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