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Modena, ladri nella casa di Benini «Erano in camera da letto»

di Carlo Gregori
Modena, ladri nella casa di Benini «Erano in camera da letto»

La fidanzata nella penombra vede bandito osservare il gioielliere mentre dorme All’arrivo dei carabinieri si scopre che hanno messo a soqquadro il piano terra

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MODENA. I ladri non risparmiano la casa di nessuno, neanche quella di Enrico Benini, il gioielliere portavoce di Forza Centro, l’associazione dei commercianti che ogni giorno sprona il Comune e le forze dell’ordine ad aumentare i controlli.

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La sua fidanzata si è svegliata nel cuore della notte vedendo un ladro piegato su di lui: lo stava osservando dormire. Quando il delinquente se ne è andato, la donna ha svegliato l’orefice che ha afferrato la pistola, si è barricato in camera e ha chiamato il 112. Poco dopo si è scoperto che era avvenuta una razzia al piano terra della casa.

È la prima volta che i ladri derubano il vulcanico gioielliere di via Castellaro. E il bottino è davvero infimo: nella sua villa in zona Fratelli Rosselli hanno gli hanno razziato 5 euro... È andata meno bene alla fidanzata, Alessandra: ci ha rimesso una borsa e un portafoglio entrambi di Vuitton, un piccolo collier e 700 euro in contanti.

Racconta Enrico Benini, ancora avvolto tra i fumi della rabbia: «Alessandra si era alzata all’una e mezza. Non riusciva a dormire, era nervosa: oggi dovevamo partire presto, alle 6. Si è fumata una sigaretta, ha bevuto un bicchiere d’acqua ed è tornata a letto. Ma non prendeva sonno».

Racconta lei: «Verso le tre ero a pancia in giù, quando ho sentito uno scricchiolio sul parquet della camera da letto. Mi sono detta: “Santo cielo, come fa Enrico a fare tutto questo rumore che sta dormendo?” Siccome il rumore di passi continuava, ho girato la testa e ho visto una sagoma accanto a lui. Era un uomo alto, agile, vestito di nero. Si piegava su Enrico per guardarlo dormire. Poi è andato via».

È stato allora che Alessandra ha svegliato Benini. «Mi ha dato una gomitata - racconta lui - gridava: “Enrico, ci sono i ladri!”. Ma non c’era niente. Pensavo fosse una sua fissazione. Ho preso la pistola e ho acceso le luci. Ho fatto il giro di tutte le camere al primo piano. Niente. Intanto abbiamo chiamato i carabinieri. Mentre li aspettavamo ci siamo chiusi in camera da letto tenendo d’occhio il cortile». Poco dopo sono arrivati i carabinieri. Benini è sceso e ha constatato che i ladri erano entrati davvero in casa. Avevano forzato una serratura d’ingresso all’altezza della tavernetta e poi avevano frugato ovunque al piano terra.

Racconta la fidanzata: «C’erano tutti i nostri vestiti gettati sul tavolo in cucina, la roba rovesciata, un caos. Hanno guardato dappertutto. Enrico aveva solo 5 euro e li hanno presi. A me è andata decisamente peggio. E mi è anche successo un fatto strano che fa pensare. Dentro un sacchetto da occhiali ho trovato il mio telecomando e le chiavi della mia Golf a Bergamo. L’hanno dimenticato nella fuga. Ma non hanno preso i miei documenti. Mi viene da pensare che sapessero dove abito: con quelle due cose, era uno scherzo andare a casa mia, aprire il garage e portare via l’auto».

Ieri i carabinieri hanno svolto sopralluoghi avviando così le indagini.

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