Oltre 100 i cantieri già terminati Nei Map 14 famiglie
CAVEZZO. Dal 2012 sono stati assegnati quasi 90 milioni di contributi per la ricostruzione e il ripristino delle abitazioni private e degli edifici rurali ad uso strumentale. Soldi concessi in virtù...
CAVEZZO. Dal 2012 sono stati assegnati quasi 90 milioni di contributi per la ricostruzione e il ripristino delle abitazioni private e degli edifici rurali ad uso strumentale. Soldi concessi in virtù delle ordinanze 29, 51 e 86/2012 e a seguito della procedura del Modello unico digitale dell’edilizia, il Mude, la piattaforma informatica che consente di predisporre e inoltrare per via telematica tutta la documentazione richiesta per effettuare i lavori di riparazione o ricostruzione degli immobili. Il “sistema informativo per la ricostruzione” consente un puntuale monitoraggio da parte della struttura commissariale dell’avanzamento dei lavori.
Il Comune di Cavezzo ogni mese - sulla home page del proprio sito - tiene il conto delle istanze di fine lavori: ad oggi hanno superato quota 100. L’istanza non è legata alle operazioni di ripristino di un solo appartamento, ma può riguardare - ad esempio - un intero condominio e dunque più abitazioni. È in sostanza l’apertura (o chiusura) di un cantiere. I contributi non sono erogati in un’unica soluzione a conclusione dei lavori, ma in maniera graduale e a seconda dell’avanzamento del cantiere. Ad oggi sono 334 le istanze accettate dal Comune, 254 le ordinanze emesse (di cui 12 di rigetto), 80 quelle in lavorazione. Nei Map, invece, vivono ancora 14 famiglie. Ora il Comune punta alla totale dismissione grazie alla nuova assistenza decisa dalla Regione che prevede un contributo affitto fino a 600 euro mensili (per 24 mesi) per i nuclei che decidono di trasferirsi in casa in attesa del ripristino della propria. (g.ce.)
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