Testamento biologico, c’è Englaro
Chiese per la figlia la sospensione delle cure. Parlerà domani sera al Kalinka
Domani alle 20.30 al circolo Kalinka di via Tassoni, Beppino Englaro sarà ospite di un incontro dibattito sul testamento biologico. Englaro è stato protagonista di una strenua battaglia con la quale richiese ripetutamente per via giudiziaria la sospensione dell’alimentazione e delle vie artificiali alla figlia Eluana, vittima di un incidente stradale: tutto ciò, sostiene Englaro, era un inutile accanimento terapeutico.
Il caso ha scatenato in Italia un dibattito sui temi legati alle questioni di fine vita. A parlarne con Englaro saranno: Maria Laura Cattinari, presidente dell’associazione Libera Uscita e Maurizio Montanari, psicanalista, responsabile del centro Libera Parola. «L’Associazione Libera-Uscita Onlus si attende che questa serata serva prima di tutto a fare corretta informazione su cosa sia il testamento biologico, la sedazione palliativa terminale, l’eutanasia, il suicidio medicalmente assistito. – spiega Cattinari - Alla luce dell’avviato dibattito in Commissione Affari sociali alla Camera su ben 8 o 10 progetti di legge sul Consenso dissenso informato sulle terapie e sulle Dichiarazioni Anticipate di Volontà sulle cure (Dav – Testamento Biologico) e vista la presenza all’Incontro dell’onorevole Miotto (Pd) spero sarà occasione per sapere quale orientamento prevalente va affermandosi. Libera-Uscita ribadirà che le Dav devono essere vincolanti per i medici, che tutte le terapie devono poter essere rinunciate, che le nostre Dav devono essere rilevanti per il medico ed essere quindi inserite in cartella clinica in caso di incapacità di intendere e di volere sia temporanea che permanente o anche solo per sopravvenuta incapacità di comunicare. Inoltre sarà bene che massima importanza sia data alla figura del Fiduciario, garante del rispetto delle volontà della persona, ma anche sua voce per tutto ciò che non sia stato previsto nelle Dav. Sarà importante che la Legge preveda anche semplicemente la nomina del Fiduciario che eserciterà in nostra vece il diritto al consenso-dissenso informato alle terapie. Da ultimo vogliamo fermamente sperare che quest’ incontro porti al più presto Carpi ad avere il suo registro comunale dei testamenti biologici. Ogni Registro comunale dei “Tb” è un servizio alla persona per esercitare un diritto garantito ed è comunque sempre un forte monito rivolto al Parlamento». Il punto di vista dello psicoanalista, spiega Montanari, «riguarderà invece come nel campo del ‘fine vita’ lo spazio legislativo lasciato vacante sia stato terreno di conquista di pulsioni religiose o pseudoreligiose, marcando l’insufficenza di una legge che non vuole prendere in considerazione la realtà. Quale fu il ruolo di Beppino Englaro? Egli incarnò quella posizione di colui che si prende il compito di scoperchiare e gettare in pasto all'opinione pubblica la verità celata, ma a tutti nota».
Serena Arbizzi
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