Decreto xylella: soddisfazione dell’assessore Simona Caselli
L’Italia è stata dichiarata “Paese Xylella free”: la dichiarazione ufficiale è arrivata da parte del ministro delle politiche agricole Maurizio Martina con un provvedimento che era stato richiesto...
L’Italia è stata dichiarata “Paese Xylella free”: la dichiarazione ufficiale è arrivata da parte del ministro delle politiche agricole Maurizio Martina con un provvedimento che era stato richiesto con determinazione dalla Regione Emilia Romagna. Questa dichiarazione equivale al “via libera” per le esportazioni che era atteso da molti agricoltori e vivaisti.
L’unica regione a non essere dichiarata “Xylella Free” è la Puglia, dove il batterio ha flagellato intere coltivazioni di olive mettendo in ginocchio molti produttori.
La Xylella però può causare danni di notevole gravità anche agli agrumi e ad altre piante, rappresentando un enorme pericolo al punto che per impedirne la diffusione la Regione Emilia Romagna ha svolto una capillare attività di monitoraggio con oltre 1.500 ispezioni visive e oltre 150 analisi di campioni, senza riscontrare alcun caso.
«Finalmente i nostri produttori, in particolare quelli del settore vivaistico, potranno tornare a operare sui mercati internazionali, senza subire le pesanti e immotivate penalizzazioni sul piano commerciale di questi mesi. Voglio esprimere il mio ringraziamento al ministro delle politiche agricole Maurizio Martina per un provvedimento che questa Regione ha fortemente sostenuto e che rappresenta una risposta concreta alle attese del mondo produttivo». Con queste parole l’assessore regionale all’agricoltura Simona Caselli ha commentato la firma del decreto ministeriale. Lo schema del decreto era stato approvato dalla Conferenza Stato-Regioni lo scorso 4 febbraio.
«Come Emilia Romagna - ha spiegato l’assessore Caselli - abbiamo contribuito attivamente al raggiungimento di questo importante risultato grazie al nostro Servizio fitosanitario che nel 2015 ha svolto una capillare attività di monitoraggio senza riscontrare alcun caso positivo sul territorio emiliano-romagnolo. Si tratta di un’attività che continueremo anche nel 2016 secondo quanto prevede lo stesso decreto ministeriale come forma di garanzia nei confronti dei Paesi destinatari delle nostre produzioni».
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