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I “controllori di vicinato” si diffondono sul territorio

di Serena Arbizzi
I “controllori di vicinato” si diffondono sul territorio

Dopo San Martino Secchia, altre iniziative analoghe: si comincia da Santa Croce Prima lezioni di sicurezza della polizia municipale, poi la nomina dei coordinatori

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Dopo il successo dell’esperienza a San Martino Secchia, i residenti di altre zone della città si stanno organizzando concretamente per mettere in piedi gruppi di controllo di vicinato.

Come spiegato più volte nel corso di iniziative organizzate dalla polizia municipale, questi gruppi consistono in una forma di aiuto reciproco tra vicini di casa che si segnalano a vicenda, anche tramite mezzi tecnologici come Whatsapp, la presenza di elementi sospetti nel quartiere. A San Martino Secchia, frazione bersagliata dai furti, il controllo di vicinato ha avuto esito positivo, finora. E sulla scia di questo buon esempio, a Santa Croce dovrebbero nascere due o tre gruppi, e a Cortile un altro.

Lo testimoniano gli incontri avvenuti tra polizia municipale e residenti di Santa Croce, che si sono seduti intorno a un tavolo per contrastare il fenomeno dei furti e dei danneggiamenti: fatti molto frequenti in più punti della frazione.

Al confronto ha partecipato la comandante della polizia municipale delle Terre d’Argine, Susi Tinti, la sua vice Daniela Tangerini, e alcuni abitanti di San Martino Secchia che hanno illustrato modalità pratiche della loro esperienza.

«Abbiamo spiegato che cos’ è il progetto di controllo di vicinato – argomenta la comandante Susi Tinti – Lo abbiamo fatto raccontando loro quali sono le azioni concrete da intraprendere per creare il gruppo, oltre a fornire qualche suggerimento per rendere la vita difficile ai ladri. Ci siamo lasciati ripromettendoci che i cittadini avrebbero provato a unirsi per creare una rete, dando vita a due o tre gruppi a seconda della conformità del territorio. Nel caso in cui fossero riusciti, ma credo proprio di sì viste le buone premesse, ci avrebbero comunicato la costituzione del gruppo. Nella frazione di Santa Croce si stava pensando a due o tre gruppi. Questo perchè ogni gruppo fa capo a un coordinatore, per evitare che il lavoro sia troppo gravoso. Ciò significa avere due o tre coordinatori che si tengono in contatto fra di loro: saranno state una cinquantina le persone partecipanti a conferma dell’interesse sicuro che il tema raccoglie. E da San Martino Secchia è venuto il coordinatore del gruppo di controllo di vicinato, Daniele Sgarbi per illustrare come ha preso il via l’iniziativa da loro e quali sono i risultati portati», prosegue la comandante.

Anche nei territori vicini a Carpi il controllo di vicinato sta prendendo piede: come a Saliceto Buzzalino dove si è costituito un gruppo.

«Saremo a Soliera venerdì 26 per incontrare alcuni cittadini che vogliono realizzare l’iniziativa – conclude la comandante - Martedì andremo invece a Campogalliano per la costituzione del controllo ai Laghetti Curiel».

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