Rock’n’roll all’acido lattico con i Karne Kattiva
Linda Filippin, Martina Nobili, Alex Zoboli e Davide Barani: ecco un gruppo misto di Carpi che ha già un cd all’attivo ed è pronto a fare il bis in Europa
cARPI. Avete presente quella sensazione di affaticamento data da un allenamento fisico oltremodo intenso? Bene, allora tenetela a mente, perché come spesso accade, sono gli aneddoti più curiosi e soprattutto inconsapevoli nel momento in cui capitano, a fornire in seguito il nome significativo con cui tenersi a battesimo. Per raccontare la storia di questa band infatti, si potrebbe senz’altro dire “galeotto fu” l’acido lattico, o meglio la conseguente reazione fisica a cui porta e che viene comunemente chiamata “carne greve”. Prendete allora quest’espressione gergale nazionale, calatela in un modo di dire più prettamente carpigiano – carne cattiva - sostituite le due “c” con due “k”, e voilà che il gruppo, post allenamento intenso, è servito. Loro sono i “Karne Kattiva”: Linda Filippin, frontman carpigiana della band e studentessa 22enne di Scienze della comunicazione all’Università di Bologna (perfetta inseguitrice delle orme, per ora musicali chissà se in seguito anche giornalistiche, del papà Rino…); Martina Nobili, l’altra componente “in rosa” della formazione, batterista modenese 20enne e studentessa anche lei, ma di grafica pubblicitaria; Davide Barani, bassista 21enne di Solignano, nella vita grafico, e infine Alex Zoboli, chitarrista 21enne di Nonantola e futuro ingegnere. Un poker di cattivissimo rock’n’roll misto al glam rock, che unisce due bad boys, nel pieno rispetto delle quote rose, a due bad girls. Una formazione che suona insieme fin dal novembre del 2012, e la cui nascita è da imputare a ben due “colpevoli”: una festa e una palestra. “Anni fa sono andata ad una festa di compleanno a Carpi – racconta Martina Nobili, la batterista - ed è lì che ho conosciuto Linda. Sapendo che volevo formare una band, un mese dopo ci siamo risentite e le ho chiesto: quindi che facciamo? E lei mi ha risposto: partiamo! Ed è così che ho coinvolto il chitarrista, Alex, mio amico da una vita, e ultimo ma non ultimo, il bassista, Davide. Una sera poi, dopo aver finito le prove, ci invitano a suonare in un locale chiedendoci il nome della band. Ci guardiamo tutti negli occhi, finchè Linda, che veniva da un’intensa seduta di allenamento in palestra, se ne esce dicendo: carne greve. Sostituendo “greve” con il termine più carpigiano di “cattiva”, e le due “c” con due “k”, abbiamo trovato il nome da darci”. Un nome tutt’altro che banale, per un gruppo che a suon di rock dalle forti influenze anni ’80 e tutto “home-made”, ha dato alla luce ad ottobre scorso al loro primo Cd: “Captive Animals”. “Sono 8 pezzi nostri di durissimo rock, e in estate partiremo con un tour di due settimane tra Francia e Spagna, come già abbiamo fatto l’anno scorso. Sempre se sopravvivo – scherza infine Martina - perché ogni volta che suono con i ragazzi, tra prove e live, devo ammettere che la “carne cattiva” viene anche a me! Ma in verità è la “carne” migliore che ci sia”.
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