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Modena. Sfasciano la vetrina e razziano l’Agrifer

di Carlo Gregori
Modena. Sfasciano la vetrina e razziano l’Agrifer

Banda di ladri torna nella ferramenta e porta via attrezzi per decine di migliaia di euro. Il titolare: «Montate le telecamere»

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MODENA. I ladri tornano all’Agrifer di via Nonantolana e fanno man bassa di attrezzature per lavoro anche costose. Il colpo è una fotocopia di quello dell’ottobre 2014 e anche questa volta il bottino è di svariate decine di migliaia di euro. Intanto, il titolare Ottavio Casarini ammette di essere impotente di fronte a queste aggressioni.

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L’Agrifer è una delle più importanti e visibili “vetrine” di ferramenta di Modena e per questo attira anche i ladri: di sera passando in auto sulla Nonantolana le vetrine illuminate si notano di fronte al vuoto del Torrenova, dopo l’ora di chiusura del centro commerciale. E anche i ladri passando col furgone possono decidere, come hanno fatto nella notte tra martedì e mercoledì, di fermarsi e fare il colpo. Le barriere antisfondamento di ferro non permettono di usare auto ariete. Così, come spiega Casarini, i ladri hanno usato una tecnica più sofisticata: hanno preso a mazzate tutto il perimetro della vetrina che interessava e in pochi minuti l’hanno fiaccata, nonostante fosse vetro temperato. Il vetro si è accartocciato come se fosse un pezzo di plastica. Una volta aperto il varco, hanno saccheggiato quella parte di negozio. Hanno portato via decine e decine di pezzi costosi: trapani, avvitatori e soprattutto martelli pneumatici. E’ bastato tenere un furgone aperto nei paraggi e il ladri in pochi minuti hanno svuotato tutto.

Non solo: siccome Adriana, il pastore tedesco di guardia, faceva confusione abbaiando, i ladri hanno ritenuto di risolvere il problema aprendo un varco nella rete e hanno spinto il cane sulla strada mandandolo via.

Per Casarini trovarsi davanti alla stessa scena dell’altra volta è stato sconfortante. «Ho trovato la vetrina rotta e gli scaffali svuotati. Adriana era sparita. Insomma ero alle solite, purtroppo. Per me questi furti sono un problema insolubile. La saracinesca servirebbe ben poco. La telecamera? Non c’è. Il Comune potrebbe montarla in zona, visto che non solo l’unico ad aver subito furti e ci sono state rapine. Ma il Comune ha detto che dobbiamo pensarci noi. Ma sappiamo farlo? C’è il problema della privacy, ad esempio, mentre le telecamere del Comune sono puntate bene e senza problemi. Sarebbe importante se il Comune ci aiutasse».

Adriana è tornata ieri. Dal canile di Modena è arrivata una telefonata: la “vedova” del pastore tedesco Rocky era stata recuperata. Resta il bottino ingente: decine di migliaia di euro. Come nell’ottobre 2014. Stessa tecnica, stessi danni, stessi attrezzi rubati. Sulla vicenda indaga la polizia intervenuta con una pattuglia della Squadra volante.

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