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E il Carroccio sceglie il nuovo segretario Il favorito è Bettuzzi

Domenica pomeriggio a Campogalliano la Lega Nord sceglierà il nuovo segretario provinciale, a conclusione di anni di commissariamento che ha provocato parecchi problemi, ad iniziare dal drastico...

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Domenica pomeriggio a Campogalliano la Lega Nord sceglierà il nuovo segretario provinciale, a conclusione di anni di commissariamento che ha provocato parecchi problemi, ad iniziare dal drastico ridimensionamento dei cosiddetti militanti (oggi circa cento).

L’appuntamento è per le 14.30 nella sala riunioni dell’hotel Best Western.

Dove parte favorito Giuseppe Bettuzzi, consigliere comunale di Formigine, considerato punto di congiuntura tra le due anime storiche della Lega Nord modenese, quella che faceva capo all’ex segretario Riad Ghelfi di San Felice e quella che faceva capo ai contestatori di Ghelfi, prima il compianto Manfredini poi i vari Taschini, Bagnoli, Testi...

Non si può dire esattamente che la spaccatura modenese corrisponda a quella che si registra a livello regionale, tra salviniani e non salviniani.

Di certo a commissariare la Lega Nord anche a Modena era stato salvini, e quindi si può presumere che il gruppo commissariato si fosse posto tra i “non salviniani”.

Come noto, quale commissario provinciale era stato nominato Ferrari di Reggio, sotto la cui egida la Lega è rimasta nell’ombra, al palo, fatte salve alcune realtà molto attive.

Con il congresso regionale (per la Lega è nazionale) tenuto a dicembre c’è un nuovo segretario regionale (nazionale), ovvero l’avvocato reggiano Vinci. Ma ciò che è emerso è che dalla tradizionale spaccatura della Lega hanno prevalso i “non salviniani”. In attesa di definire il nuovo segretario regionale, in questi giorni ha retto la Lega Nord, quale commissario, il finalese Roberto Biagi.

Domenica dunque si riparte per rimettere insieme i cocci, che non sono pochi anche in provincia di Modena. Operazione che dovrebbe risultare più facile ad un Bettuzzi, rimasto sempre ai margini della querelle, che ad un Ghelfi le cui quotazioni di potere sono comunque in rialzo. Anche perchè alcuni degli oppositori hanno già riconsegnato la tessera. Altri tuttavia guardano già con simpatia ad una associazione leghista ma indipendente.

Sta avvenendo tutto con una certa “discrezione”, ma il congresso di domenica a Modena, dovrà riportare la Lega Nord sul territorio, specie nella Bassa, dopo anni di commissari, post commissari, commissari commissariati ed altre amenità. Operazione resa necessaria dalla perdurante incertezza che in questi anni ha di fatto dimezzato i cosiddetti “attivisti”, riducendoli a poche decine in tutta la Provincia.

Le puntate precedenti: la Lega Nord viene commissariata anche a Modena, dove il commissario è Ferrari di Reggio. Nella Bassa vengono esautorati il segretario Riad Ghelfi e i suoi collaboratori. Per la Bassa viene nominato commissario Testi di Medolla.

Di certo chi ancora non si sente di questa Lega minoritaria non starà a guardare. Risulta infatti costituito un comitato che si chiama “Lega con noi” e che anticipando un po’ tutti i leghisti sul tema afferma in una nota la sua «contrarietà al progetto di autostrada a pagamento, preferendo di gran lunga quello di asse viario a scorrimento veloce (superstrada), in totale sintonia con la posizione storica di Lega Nord che nel 2006 presentò questo progetto». Il comitato, tra l'altro «si stupisce di come ad oggi la Lega si produca in questo assordante silenzio. Invitiamo la dirigenza del movimento a ricominciare la “lotta” affinché la cittadinanza conosca i danni del progetto regionale ed i vantaggi di quello da loro proposto». Diciamo che se la nuova Lega nord si allineerà al consigliere regionale Alan Fabbri, storicamente fautore dell’autostrada, gli argomenti di discussione al congresso non mancheranno. (a.setti)

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