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Fiorano approva il piano triennale degli investimenti

FIORANO. Il consiglio comunale ha approvato il Dup, il documento unico di programmazione per il prossimo triennio, nella stessa seduta in cui è stato anche presentato il bilancio di previsione,...

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FIORANO. Il consiglio comunale ha approvato il Dup, il documento unico di programmazione per il prossimo triennio, nella stessa seduta in cui è stato anche presentato il bilancio di previsione, pronto per essere discusso nella prossima seduta. Il Dup, già illustrato anche ai cittadini in due serate specifiche, contiene tutti i principali progetti dell'amministrazione e anche le linee generali della sua situazione finanziaria. Il sindaco Tosi ha quindi brevemente ribadito questi concetti: tagli da parte del governo per circa un milione, che però non incideranno sull'imposizione fiscale che non aumenterà; ferma intenzione di mantenere le risorse sui capitoli prioritari quali scuola e servizi sociali; determinazione a portare avanti nonostante i tagli, anche il piano degli investimenti che prevede principalmente interventi di sicurezza e efficienza energetica sugli edifici scolastici, lavori per la viabilità e mobilità. Giuseppe Amici, capogruppo del Movimento 5 stelle, ha presentato sei emendamenti al Dup, dedicati alla qualità dell'aria, alle barriere architettoniche, all'inquinamento della rete idrica, alla formazione, al marketing territoriale e alla reportistica sui risultati dei servizi global verde, strade, calore attivati dal Comune. I sei emendamenti sono stati giudicati ammissibili dai tecnici del bilancio comunale ma sono stati poi bocciati in sede di votazione dalla maggioranza, «perché – ha spiegato il capogruppo del Pd Giovanni Gilli – si addentrano nello specifico tecnico di un documento che invece dà linee di indirizzo politico». Amici ha comunque criticato il Dup al di là degli emendamenti, giudicandolo «un libro dei sogni che non si concilia né con l'entità delle entrate comunali previste né con l'immobilismo che l'amministrazione ha mostrato nei due anni di attività. Non c'è niente per il centro storico in crisi, niente reportistica sui servizi affidati dal Comune, ci sono spese faraoniche come quella per la pista di atletica da 300mila euro». Critiche anche da Pantelis Assimakis, gruppo misto, «sull'indebitamento del Comune e sull'eventuale ricorso a nuovi debiti per finanziare le prossime opere».

Gabriele Bassanetti

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