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Le nuove “Mattarella” iniziano a delinearsi

Le nuove “Mattarella” iniziano a delinearsi

Le scuole Mattarella cominciano a prendere vita. La nuova scuola media del Comune di Modena ha superato anche l’errore del Comune nella delibera per l’assegnazione degli studenti e ora è pronta alla...

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Le scuole Mattarella cominciano a prendere vita. La nuova scuola media del Comune di Modena ha superato anche l’errore del Comune nella delibera per l’assegnazione degli studenti e ora è pronta alla prova dei fatti.

Dopo il clamore nato dalla divisione delle Lanfranco e dalla gestione a dir poco deficitaria nel passaggio ai nuovi istituti comprensivi, sono insegnanti e genitori che stanno portando avanti il progetto della scuola.

In prima linea c’è sempre Gian Marco Dal Pane, il presidente del consiglio d’istituto delle Lanfranco: «Sappiamo come è iniziata questa vicenda, ci siamo trovati a gestirla e adesso speriamo di aver trovato il modo migliore perché questo nuovo assetto scolastico porti frutti alle famiglie. Una volta accettata la divisone tra Lanfranco e Mattarella abbiamo chiesto garanzie, che nei giorni scorsi ci sono state definitivamente riconosciute. Prima di tutto la continuità didattica di chi alle Lanfranco sta finendo il suo percorso e di chi lo inizierà, sia alle Lanfranco che alle Mattarella. Questa ultima dovrà avere gli stessi diritti, diciamo così, delle Lanfranco, le stesse potenzialità: parlo di progetti, di professori, di materiale, di attrezzature. Non deve nascere una scuola di serie b solo perchè arrivata all’improvviso e senza una programmazione a lungo termine. Chi andrà alle Mattarella avrà tutti i diritti di godere di una scuola al pari delle Lanfranco».

E a tutti gli effetti sembra proprio che così sarà. Alle Lanfranco sono state tante le riunioni nei giorni scorsi, che hanno portato i professori ad iniziare un’organizzazione in rete delle due scuole, su vari livelli: «Si percepisce - continua Dal Pane - che quella della Mattarella è una sfida nuova che alle Lanfranco hanno deciso di giocare con entusiasmo e senso di responsabilità. Noi stessi come comitato genitori abbiamo già detto che troveremo il modo per essere punto di appoggio e di forza delle nuove Mattarella: non possiamo pensare che la nuova scuola, all’inizio con sole tre classi prime, abbia la stessa forza della nostra. Spetterà anche ai noi, ad esempio, capire come dividere i fondi perché non ci siano trattamenti di disparità».

Le scuole medie Mattarella inizieranno già a settembre con le classi prime e occuperanno i locali delle scuole Lanfranco, lasciati liberi dai corsi chiusi. Quasi impossibile, infatti, che il nuovo stabile sia pronto a settembre, così solo dal prossimo anno scolastico, 2017/2018, le Mattarella saranno nel nuovo edificio. Ma questo, ad oggi, è il problema minore. (d.b.)

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