Modena, lezioni con i cani ai bimbi «Così imparano ad amarli»
Iniziativa dell’Unità Cinofila della Croce Rossa nelle scuole elementari «Spieghiamo come accarezzarli e rispettarli: nasce un rapporto splendido»
MODENA. Perché i cani abbaiano? Come fanno a cercare le persone scomparse? Domande alle quali rispondono, in diverse scuole elementari, alcuni maestri d’eccezione.
Sono i volontari modenesi dell’Unità Cinofila della Croce Rossa Italiana. «Alcuni circoli didattici ci hanno contattato - spiega Vanessa Mussini, veterinaria comportamentista della Cri - chiedendo di sviluppare il progetto da gennaio a giugno. Sono coinvolte circa trenta classi, più o meno composte da venti alunni ciscuna. A giugno partiremo anche con alcune materne».
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I primi passi erano stati mossi nell’estate del 2015. La base di partenza furono l’asilo Madonna Pellegrina e alcuni centri estivi comunali. Entro la fine di quest’anno scolastico, invece, almeno seicento alunne e alunni avranno ricevuto lezioni di “vita canina”.
Due i percorsi. Uno riguarda le prime due classi delle elementari, l’altro si sviluppa dalle terze alle quinte. Alla teoria segue la pratica.
«Nelle prime e nella seconda diamo elementi di propedeutica - prosegue Vanessa - spiegando loro come ci si relaziona con i cani, come possono essere toccati. Per esempio, spieghiamo loro che non devono essere accarezzati sotto la testa, ma sotto al collo. Poi possono provare».
Con il crescere dell’età aumenta la complessità dei giochi. «Dalle terze alle quinte organizziamo una caccia al tesoro - riprende la volontaria Cri, referente del progetto - in cui gli alunni sono divisi in piccoli gruppi prima che parta la ricerca del “disperso”. Avevamo già fatto un progetto simile a Finale, rivolto però alle scuole superiori».
I volontari leggono negli occhi dei partecipanti la gioia d’imparare divertendosi. Tra i tanti insegnamenti ne esiste uno forse non così scontato: l’empatia. «Il cane non è un semplice animale domestico, ma qualcuno con cui si può costruire una buona intesa». Servono diversi “ingredienti”, come in una relazione umana, tra cui amore, fiducia e rispetto: «Il cane non è un gioco - sottolinea la veterinaria - ma ha sentimenti. Può dare tanto e diventare il tuo migliore amico. Può essere una risorsa in casi particolari, come per i ciechi, gli aiuti sociali, la ricerca dispersi. Tuttavia, ha bisogno di avere fiducia. Ha le sue emozioni ed è importante conoscerle davvero per poter costruire un buon rapporto».
Nel curriculum della giovane veterinaria, un master in secondo livello in “Medicina comportamentale degli animali d’affezione”. Un bagaglio di conoscenze che, con altri volontari della Croce Rossa di Modena, trasferisce con semplicità alle alunne e agli alunni. Anche i cani, a loro modo, sono formati e scelti in base alle classi. Se ne occupano direttamente i seguaci di Jean Henry Dunant, fondatore della Croce Rossa Internazionale. «Basta essere volontari base non servono corsi in più». Il campo d’azione dell’Unità Cinofila è ampio. «Seguiamo altri progetti - conclude Vanessa - come alcune iniziative di sensibilizzazione per il benessere degli animali, o serate tematiche. E ci occupiamo anche di primo soccorso veterinario».
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