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Petra, giardini d’arte pieni di storia a Modenantiquaria

di Michele Fuoco
Petra, giardini d’arte pieni di storia a Modenantiquaria

Cresce in termini di qualità la proposta della sezione in fiera Gli operatori: «Qui un pubblico selezionato e competente»

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Due colonne di pietra veneta, in stile bizantino, del XVIII secolo, recano scolpite le immagini dei 12 apostoli: le presenta Antichità La Pieve di Sabbio Chiese (Brescia) a Petra, il salone per parchi e giardini a Modenantiquaria aperta fino a domenica. Tra i pezzi forti anche un pozzo veneziano del '400, in pietra d'Istria, una volta di un chiostro. La titolare Sara Tisi ha parole di elogio per questo salone, l'unico di questo genere in Europa. «Tanta gente, già sabato e domenica, ma anche nei giorni feriali un bel movimento di persone appassionate e competenti. La Fiera di Parma non può misurarsi con questa modenese», dove risplendono anche magnifici giardini. Dello stesso avviso è Giuliana dello stand di Antonio Amore di Viterbo che ci mostra coppie di cordoli autentici da fontana di tre metri e mezzo, del '600, e una coppia di capitelli, in pietra d'Istria (fine XVII sec.), uno stemma del '500 di origine cardinalizia, in pietra vulcanica, recuperato da un palazzo del centro storico di Viterbo, antichi orci di Firenze, due statue neoclassiche raffiguranti l'arte e la scienza. Molto rare le sei torciere di due metri del Settecento veneziano, in legno dorato, un pozzo fine '500, in marmo di Asiago, e un seggiolone del XVI secolo, dai piedi leonini e puntali dorati, presso A tichit- Restauro di Luigi Longo di Saletto di Montagnana (Padova). «Siamo qui - dice il giovane Maurizio - per farci conoscere anche come restauratori di pavimenti, soffitti. Siamo intervenuti al Museo di Verona (ex carceri). A Modena la clientela è selezionata e intenditrice».

Non mancano pezzi che si connotano persino di curiosità, come la cucina, due grandi stufe e un caminetto in marmo dell'800 (già appartenenti ad un Castello di Calais), presentati a ModenaFiere da Rita Tuci di Torino che li ha noleggiati per il film Disney "Cenerantola" di Kenneth Branagh, con Cate Blanchett. Attenzione destano pure tre quadranti di orologi, con cornice in legno, di una torre del 1870 che Maurizio Salici di Firenze ha acquistato all'asta. «I pezzi provengono dal Sud Italia, in particolare dalla Sicilia. Sono amante del decadente, cioè di quegli oggetti non restaurati ed eleganti di varie epoche che si impongono come nuovo mercato di tendenza». E da Bruxelles Jean-Marie Hubert ha portato oggetti dal Congo, colonia belga fino al 1961. «Si tratta di maschere, statue, immagini diverse, manufatti in legno, oggetti di vita quotidiana risalenti al periodo che precede la seconda guerra mondiale: pezzi di arte tribale, anche documentata. In fiera c'è molto interesse da parte dei visitatori». Attraggono gli oggetti di Artigiana Design di Modena, più adatti ad arredare i grandi terrazzi coperti: dai lunghi candelabri da giardino ai cubi di cemento leggerissimo, come sedute. «L'illuminazione nasce - spiega Luca Galantini - dalla natura, con radici e rami come elementi da cui si diffonde la luce artificiale, sempre a Led. Vegetali anche i quadri, vere opere d'arte e di ingegno. Esposto anche un magnifico lavabo scavato, in cristallo di roccia». Presente l'Associazione Mercantico con Zanotti Arte e Pier Luigi Forti che mettono in mostra, tra l'altro, un cavallo in terracotta smaltata cinese e vetri modenesi del Settecento.

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