Modena, la Polstrada multa Seta: ha in circolazione autobus non a norma
Modena: alcuni mezzi senza i martelletti e le cassette del soccorso. Un autista trasportava studenti con la patente scaduta
MODENA Un’altra tegola su Seta e questa volta non c’entrano i dipendenti quanto le insufficienze organizzative.
Una pattuglia della stradale ha infatti fermato giovedì un mezzo dell’azienda trasporti e a una prima ispezione sono risultati mancanti sia i martelletti nei montanti che dovrebbero servire in caso di emergenza per rompere i vetri, sia la cassetta del pronto soccorso.
LA MULTA Materialmente la multa è scattata nei confronti del guidatore di turno, anche se informalmente la direzione di Seta ha fatto sapere che pagherà la sanzione senza fiatare. Per lui come per altri casi analoghi, s’intende. Nei controlli delle veture al mattino dovrebbero essere effettuate anche queste verifiche: si tratta del cosiddeto preservizio che sino all’anno scorso veniva svolto dagli autisti prima dell’uscita dei mezzi, ma che quest’anno è stato subappaltato a una ditta esterna. Le ragioni di risparmiano si scontrano però con tempi così ristretti che gli autisti hanno già avuto diversi problemi ai primi di gennaio per quanto riguarda i guasti meccanici e i ritardi nella piena operatività al mattino.
Questa volta però è diverso perchè la mancanza di alcune attrezzature di bordo finisce per essere un micidiale danno d’immagine.
IL SINDACATO «D’accordo, si tratta di attrezzature non essenziali per il corretto svolgimento del trasporto passeggeri - spiega il segretario della Faisa Cisal, il maggior sindacato degli autisti - Però sono comunque attrezzature di bordo che devono esserci. E quindi, alla pari di una qualsiasi vettura privata carente di dotazioni, parte la sanzione. Il guaio è che ci va l’autista di mezzo e, solo in un secondo momento, i proprietari dei mezzi che devono fornire autobus e corriere perfettamente in regola. Se ci sono problemi di furti, alla base delle sparizioni di martelletti e cassette di primo soccorso, non è possibile trovare un sistema per presidiarli meglio? Noi le nostre proposte le abbiamo fatte ma non abbiamo avuto risposta ».
Il tam tam tra i guidatori di bus e corriere è partito subito. La Faisa Cisal si è mossa in due direzioni. Da una parte ha invitato i colleghi a segnalare immediatamente le carenze delle vetture, che verranno inoltrate alla direzione; dall’altra ha richiamato subito l’azienda sulla mancanza dei triangoli catarifrangenti, su molti veicoli, da utilizzare in caso di sosta prolungata o incidente. Anche qui ci sarebbero multe in arrivo, in caso di verifica.
Una pattuglia della Polizia stradale di Reggio Emilia intanto, sempre negli ultimi giorni, ha sorpreso un autista con la patente scaduta: multa immediata, senza attenuanti.
Il pasticcio delle attrezzature di bordo mancanti su diversi mezzi però continua a tenere banco: Seta sta correndo ai ripari e già dalle prime ore del mattino manderà fuori i controllori per un censimento dettagliato di ciò che manca.
GLI AUTISTI Gli autisti però puntano il dito su un dispositivo fodamentale che pare essere un optional come ripetono nelle discussioni tra un turno e l’altro.
«Se sui nostri mezzi fosse installato il bloccaporte - dicono in buona sostanza - il mezzo non potrebbe avviarsi quando c’è qualcuno che forza l’apertura per scendere all’ultimo minuto. Se fossero state installate avremmo salvato la vita di quel giovane a Reggio alcuni mesi fa».
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