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Scuola, Casa Famiglia prima in Italia per la lingua inglese

Scuola, Casa Famiglia prima in Italia per la lingua inglese

Da Cambridge, l’oscar per l’insegnamento arriva a Modena La maestra Zagnoni: «Esame duro, il merito è dei bambini»

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Miglior scuola italiana per l’insegnamento della lingua inglese. E se l’attestato arriva direttamente da Cambridge, il valore è di assoluto rispetto. Un prestigioso riconoscimento che ha premiato la scuola Casa Famiglia di via Tamburini, elementare paritaria che da più di cento anni ha un ruolo primario nell’educazione e nella formazione dei ragazzi in città.

L’insegnamento della lingua inglese è certamente uno dei fiori all’occhiello dell’offerta formativa della scuola, voluto dalla comunità delle suore adoratrici del Santissimo Sacramento che da sempre gestiscono l’istituto, e un premio simile ripaga gli sforzi. Ne sa qualcosa Lilia Zagnoni, storica insegnante, da più di 30 anni proprio a Casa Famiglia, punto di riferimento per intere generazioni di modenesi che con lei, nel corso degli anni, hanno imparato l’inglese.

La notizia di queste ore, della vittoria del Cambridge English Italian Preparation Centre Awards, è stata un’autentica sorpresa, la maestra Zagnoni ancora non ci crede. Timida ed emozionata, non gradisce i riflettori: «I protagonisti sono i bambini - spiega - non io. Insegno da più di quarant’anni, le soddisfazioni mi arrivano ogni giorno dai ragazzi che vedo in classe e mai mi sarei aspettata un riconoscimento simile da un istituto così importante che tutti riconoscono nel mondo».

La giuria di Cambridge English ha valutato le prove alle quali gli alunni si sono sottoposti: «Succede così da moltissimi anni, con risultati di alto livello, che mi hanno sempre spinto a continuare su questa linea: l’esame di inglese è una caratteristica della nostra scuola, un appuntamento importante nella formazione dei ragazzi grazie anche alla collaborazione con tutto il resto del corpo docente. Da quando poi non esiste più l’esame di quinta elementare, questa prova di inglese ha assunto una importanza strategica proprio nella formazione dei ragazzi, che sono chiamati per la prima volta davanti ad una commissione esaminatrice esterna. Per gli alunni è una grossa assunzione di responsabilità perché ne capiscono già l’importanza».

Quella dell’insegnamento intensivo dell’inglese nell’età delle scuole elementari è un punto irrinunciabile per Lilia Zagnoni: «Credo nel bilinguismo e nelle possibilità che tutti i bambini hanno dai sei agli undici anni: sono come spugne, sono in grado di assorbire una quantità di nozioni tale da rendere tutto più facile, e la nostra scuola lo dimostra».

Un quaderno di centinaia di pagine, scritto dai bambini per tutta la durata dei cinque anni, è l’eredità che lascia ad ognuno degli alunni questo metodo di studio: «La lingua è una disciplina dura, ma ai ragazzi piace. Peccato che la scuola italiana non abbia ancora capito quanto siano decisivi questi anni. Per fortuna Casa Famiglia sì, e la ringrazio davvero di cuore». Ora non resta che volare a Cambridge il 4 aprile, al Christ’s College: «Ci andremo, certo, ma penso già al prossimo esame». (d.b.)

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