Si butta dal terzo piano dell’ospedale e muore
L’anziano 80enne era ricoverato in una stanza singola del reparto di Ortopedia Inutile l’intervento del Pronto Soccorso. Sul posto anche le forze dell’ordine
Un volo di una quindicina di metri: per l’anziano ultraottantenne che l’altra sera verso le 21 si è buttato dal terzo piano dell’ospedale Ramazzini non c’è stato scampo. Inutile l’intervento di medici e infermieri del vicinissimo Pronto Soccorso. Troppo violento l’impatto per sperare di riuscire a salvare l’uomo.
La vittima, residente sul territorio, era ricoverato nel reparto di Ortopedia. Secondo quanto appreso gli era stata assegnata una stanza singola con la finestra che dà sull’antico cortile interno, quello da cui si ha accesso al corridoio che porta al servizio di emergenza-urgenza. L’anziano deve avere approfittato di un attimo di solitudine per compiere il gesto. Sul posto sono state chiamate le forze dell’ordine che hanno accertato che non si tratta di un incidente o altro. L’uomo infatti pare abbia deciso di togliersi la vita probabilmente in preda a un difficile momento psicologico probabilmente condizionato dalla malattia che stava vivendo e che lo aveva debilitato.
Non appena il personale del reparto si è reso conto di quanto era accaduto sono scattati i soccorsi. Il personale del Pronto Soccorso si è immediatamente attivato e in pochi istanti è giunto sul luogo dell’impatto. L’anziano era riverso a terra in un punto tra il marciapiede e la ghiaia del giardino. Una scena drammatica a cui sono seguiti istanti di concitazione nella speranza di poter salvare l’uomo, ma, come abbiamo detto, non c’è stato nulla da fare. Poco dopo sul posto sono arrivate le forze dell’ordine che hanno effettuato un sopralluogo al Ramazzini accertando che l’anziano si era lanciato dalla finestra del reparto di Ortopedia.
Sul posto anche i familiari della vittima, prostrati dal dolore per la perdita del loro caro congiunto. L’episodio ha suscitato impressione anche tra i dipendenti dell’ospedale oltre che tra pazienti e utenti. «È davvero triste - ha commentato ieri mattina un’utente informata del fatto - che uno entri all’ospedale per curarsi poi decida di farla finita con la vita».
Una scelta simile, si ricorderà, la fece qualche anno fa il noto regista Mario Monicelli, morto suicida lanciandosi dal quinto piano dell’ospedale San Giovanni di Roma. Anche lui si buttò nel vuoto alle 21 di sera. (ri.fi.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
