Crisi Trussardi: a Modena c’è la cassa integrazione
Momento no per il noto marchio di moda: esubero di personale a Cognento, dove ora 45 lavoratori sono in bilico
MODENA. Sono quarantacinque i dipendenti in esubero nella sede Trs Evolution Spa di Cognento, il noto marchio di moda della famiglia Trussardi.
Da anni la sede di via Campagna, in cui complessivamente lavorano 130 dipendenti, è il cuore operativo del marchio, ma sono in vista profondi cambiamenti a causa della crisi che ha investito l’azienda negli ultimi anni. A Cognento sono presenti importanti divisioni della Trussardi: l’amministrazione, gli uffici informatici, gli acquisti, la progettazione, la produzione e parte del commerciale.
Sono proprio queste ultime divisioni a risultare in esubero per un totale di 45 dipendenti, che vedono il proprio posto di lavoro in bilico, ma il loro destino, però, non sarà univoco.
Il settore commerciale, infatti, verrà dislocato nella sede centrale di Milano (dove è presente la direzione aziendale): si tratta di 20 dipendenti a cui è stato proposto il trasferimento nel capoluogo meneghino. Per quanto concerne i 25 impiegati dei settori progettazione, acquisti e produzione si aprono invece le porte della cassa integrazione.
Un processo di ristrutturazione che l’azienda, il cui amministratore delegato è Tomaso Trussardi, figlio ed erede di Nicola, che negli anni ’70 trasformò il marchio in uno dei principali brand di moda italiani, sta portando avanti a causa dei negativi bilanci degli ultimi anni, in particolare dall’anno 2013 in poi.
La cassa integrazione per i dipendenti di Cognento, infatti, non è il primo segnale del momento “no” per Trussardi: già la sede di Rignano (Firenze), dove si trovava il reparto pelletteria e dove lavoravano 35 dipendenti, era stata chiusa, destino analogo per diversi punti vendita monomarca sparsi un po’ in tutta Italia. Si parla di una cinquantina di persone rimaste senza lavoro.
Ora arriva un’operazione simile anche su Cognento (e su Rolo dove, però, si trovano solamente 5 dipendenti) per tentare di dare nuovo ossigeno al marchio, che resta comunque un punto di riferimento internazionale.
L’azienda e i sindacati, proprio in questi giorni, sono seduti al tavolo delle trattative, nel tentativo di trovare soluzioni che possano tutelare i dipendenti, anche s e il loro destino è difficilmente modificabile se non arriverà un cambio di strategie in corso d’opera.
La cassa integrazione e i trasferimenti, stando così le cose, diventeranno effettivi nei prossimi mesi: si inizierà tra marzo e aprile con la cassa, mentre per i passaggi al quartiere generale di Milano i tempi dovrebbero essere leggermente più lunghi, si parla del periodo estivo. Non sarà toccato, invece, l’adiacente spaccio al dettaglio, che continuerà la sua regolare attività.
Francesco Dondi
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