Ex Sipe, Lamandini presenta il conto: «Dov’è la Provincia?»
Il vecchio sindaco: «Sabattini & C. ci avevano lasciati soli E anche adesso nessuno parla». Dubbi sugli edifici storici
SPILAMBERTO. Perché sulla vicenda dell’ex Sipe gli ex dirigenti della Provincia di Modena sono rimasti in silenzio? Perché i tre Comuni di Spilamberto, Vignola e Savignano sono stati lasciati soli nella vertenza al Tar con la proprietà dell’area, ovvero la società Green Village? E ora, che ne sarà degli edifici storici dell’ex Sipe?
All’indomani della sentenza del tribunale amministrativo regionale, che ha pienamente riconosciuto le ragioni di Spilamberto, Vignola e Savignano nel ricorso che la Green Village aveva presentato nel 2011, dopo che nel 2010 era saltata tutta la questione del piano particolareggiato per costruire nell’area, sono alcuni degli interrogativi che si pone l’ex sindaco di Spilamberto, Francesco Lamandini.
«Dopo che il Tar ha dato ragione ai tre Comuni - dice - mi preme innanzitutto ringraziare i sindaci di Savignano e Vignola in carica nel 2011, ovvero Germano Caroli e Daria Denti, che con delibere approvate nei rispettivi consigli comunali affiancarono Spilamberto nella difesa presso il Tar. Al contempo, mi chiedo anche il perché di questo silenzio, a diversi giorni dalla sentenza, da parte degli amministratori della Provincia in carica in quel periodo, in primis l’ex presidente Emilio Sabattini, poi l’avvocato Annamaria Vandelli, l’ex segretario Giovanni Sapienza e la responsabile dell’urbanistica Antonella Manicardi. La Provincia, allora, con una posizione oggettivamente poco coraggiosa, si mantenne sempre in una posizione di terzietà, ritenendo di fatto che i tre Comuni si stessero spingendo troppo in avanti. E la decisione che dovevano prendere i tre municipi non era di poco conto: in ballo c’era una richiesta danni da 80 milioni di euro, il che faceva rischiare gli amministratori anche in proprio. Ora, poi, occorre senz’altro aprire al più presto un tavolo sull’ex Sipe, sia come Pd di Spilamberto e di Unione, sia come amministrazioni dentro al Psc dell’Unione. Il Comune di Spilamberto dovrà decidere anche cosa fare degli edifici storici che gli erano stati ceduti in anticipo dalla Green Village, col vincolo dell’approvazione del piano particolareggiato. Proverà a tenerseli come risarcimento danni? Li restituirà? Li acquisterà?». Insomma, sull’area ex Sipe la vicenda si profila ancora molto lunga.
Marco Pederzoli
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