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Il dormitorio dell’asilo, adesso si corre ai ripari

di Daniele Montanari
Il dormitorio dell’asilo, adesso si corre ai ripari

Pavullo. Sindaco e Direzione accolgono le richieste dei genitori della Ventre «Il salone deve essere adeguato subito, ma solo da chi ha le giuste competenze»

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PAVULLO. Ci sono bimbi che non riescono più a chiudere gli occhi nel grande salone dormitorio della scuola d’infanzia Mariele Ventre di Pavullo, ovvero nel luogo dove i carabinieri hanno documentato con le telecamere gli episodi di maltrattamento contestati a Manuela Giacomozzi, la maestra arrestata il primo febbraio. È un altro aspetto emerso dal faccia a faccia che giovedì sera ha visto Comune e direzione didattica di fronte ai genitori che continuano a mandare lì i loro figli, ma con molta fatica.

«La mia bambina - ha preso la parola una mamma – non riesce più a stare in quel dormitorio perché è spaventata. Per questo chiedo se sia possibile farle svolgere un’altra attività nelle ore in cui dovrebbe stare lì, magari trascorrere quel tempo con i bimbi di cinque anni che non dormono».

La direttrice didattica Tiziana Biondi ha detto che la cosa è senz’altro fattibile, ma la discussione non si è fermata questo. Già nel precedente incontro di lunedì all’asilo Tonini, la dirigente aveva spiegato che su quel salone arrivato ad ospitare anche 80 bimbi era stata avviata una riflessione strutturale. Un ambiente così si è rivelato molto difficile da gestire, per questo sono state lanciate due idee per superare il problema. La prima è riattivare le vecchie sale dormitorio di cui sono dotate le due sezioni più grandi della Ventre, togliendo già una fetta di affollamento. La seconda, su proposta degli stessi genitori, è quella di rivoluzionare in toto l’ambiente creando degli spazi più raccolti con delle pareti in cartongesso. Idea giudicata senz’altro realizzabile per settembre. Ma giovedì i genitori hanno chiesto di anticipare: «Se pensate che sia una cosa che aiuti a superare i traumi, perché aspettare?», ha chiesto un papà, suscitando un’approvazione generale sempre più calorosa. Emanuela Ricci, direttrice dei servizi socio-culturali del Comune, ha spiegato che a chiusura, domani, della fase di ascolto, sarà fatto il punto di tutte le osservazioni emerse per disporre eventuali interventi oltre il piano assistenziale per bimbi, genitori e insegnanti già presentato.

E lo stesso sindaco Romano Canovi ha mostrato disponibilità in questo senso: «Io non dico di no – ha sottolineato – se possiamo fare qualcosa che aiuti i bambini, anche a livello strutturale, lo facciamo senza aspettare settembre. È importante che l’ambiente possa trasmettere serenità, e se il salone non la dà più è giusto cambiarlo, ma non possiamo agire così d’istinto: deve essere un intervento pensato in modo adeguato da persone che hanno competenza in materia».

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