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Nasce “l’impresa lavoro” del M5S

Nasce “l’impresa lavoro” del M5S

Giovani e disoccupati all’incontro: «Speriamo serva a qualcosa»

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Un incontro dedicato alla nascita di un'impresa. “Nessuno escluso” è il motto del workshop organizzato ieri dal Movimento 5 Stelle in sala Pucci. «Il punto di partenza - ha spiegato Iari Nora, coordinatore e moderatore dell'incontro - è la difficoltà di trovare lavoro, soprattutto quando si tratta una ricerca individuale. Più semplice diventa quando si sta insieme, in gruppo e ognuno mette a disposizione degli altri capacità, idee e problemi». Che cosa serve per fare impresa? «Una qualsiasi impresa ha bisogno di tre elementi - ha risposto Marco Bortolotti, capogruppo del M5S - le persone, gli strumenti e la progettualità. Vogliamo creare un luogo di incontro in cui poter mettere a disposizione delle risorse. Cambia la modalità del fare impresa: la logica è quella delle start up. Tuttavia, in questo contesto c'è accoglienza anche nel fallimento». In mattinata si sono alternate testimonianze in diversi settori. «Sono stato invitato a partecipare al gruppo di lavoro - ha raccontato Massimo Nannini, collaboratore esterno del progetto - per dare le mie conoscenze. L'intento è arrivare a costruire un'impresa solidale per persone che cercano lavoro, senza volersi sostituire ad un centro di collocamento. Non sappiamo se ci riusciremo, il progetto è in formazione. È molto importante dare fiducia e cercare soluzioni per chi è in difficoltà». Perché un'impresa solidale? «Secondo noi l'ambito sociale - ha rimarcato Bortolotti – è fondamentale per la società. Va aggiornato dalle nuove politiche, ma le istituzioni pubbliche sono “ingessate”. I servizi sociali non possono risolvere nuovi problemi con strumenti vecchi. Servono nuovi mezzi perché le risorse economiche non sono sufficienti». Il prossimo appuntamento sarà sabato 5 marzo. Ieri c’era una quarantina di modenesi. «Spero di non esser stata ingannata dalla pubblicità - ha dichiarato Daniela, casalinga modenese - il volantino promette miracoli. Io ho bisogno di reddito: fare la casalinga a tempo pieno fa risparmiare, ma non è sufficiente». Tra i partecipanti molti giovani. «La precarietà del lavoro - ha raccontato Luca, impiegato pubblico - mi ha portato a voler seguire questo incontro. Ho un lavoro, tuttavia è sempre a scadenza e il mio curriculum vitae è variegato. Ho fatto esperienze diverse dalla mia specializzazione, tanti lavori occasionali e senza un percorso definito».

Martina Stocco

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