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Aemilia a bologna

Scade contratto La sentenza “trasloca” in tribunale

A fine mese scadrà il contratto con la Fiera di Bologna, che finora ha ospitato le udienze del processo Aemilia, all’interno di un’aula bunker creata ad arte per contenere oltre 200 imputati, i loro...

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A fine mese scadrà il contratto con la Fiera di Bologna, che finora ha ospitato le udienze del processo Aemilia, all’interno di un’aula bunker creata ad arte per contenere oltre 200 imputati, i loro avvocati e quelli di parte civile oltre ovviamente alle stanze di sicurezza. E così sarà necessario un trasloco forzato per completare il processo con rito abbreviato che coinvolge un’ottantina di persone. Proprio per il numero più ridotto rispetto all’udienza preliminare si sta valutando come organizzare le ultime battute delle udienze, che si terranno in tribunale a Bologna. Sarà comunque necessario allestire un’aula di massima sicurezza ed in grado di ospitare anche eventuali imputati, tuttora sottoposti alle misure carcerarie. A ciò si dovrà aggiungere un collegamento audio e video per permettere agli altri di seguire fino in fondo il processo. Sempre in tribunale a Bologna sarà quindi letta la sentenza del giudice Francesca Zavaglia, che dovrà pronunciarsi su gran parte dei boss e degli organizzatori della cosca della ’ndrangheta in Emilia. L’ultimo atto del primo processo è atteso intorno alla metà di marzo proprio in coincidenza con l’inizio dei procedimenti con rito ordinario, che invece si svolgeranno in tribunale a Reggio. In entrambi i casi - per allestire Reggio e l’aula bunker in Fiera - c’è stato un importante contributo da parte della Regione, che ha voluto tenere il processo in Emilia e non costringerlo al trasloco a Milano oppure Firenze. (fd)

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