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ieri a fossoli

Cinquecento nuovi alberi piantati a Carpi da scout e volontari

di Serena Arbizzi
Cinquecento nuovi alberi piantati a Carpi da scout e volontari

Grandi e piccini impegnati a piantare alberi per inaugurare un nuovo bosco in città. C'era anche il sindaco

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CARPI. Grandi e piccini impegnati a piantare alberi per inaugurare un nuovo bosco in città.

Domenica diversa dal solito, ieri, per un centinaio di persone accorse a Fossoli, a ridosso del campo sportivo, vicino alla chiesa, per donare nuova vita a 16mila metri quadri di terreno. Per festeggiare i 30 anni dalla nascita dell’assessorato all’ambiente del Comune, sono iniziati i lavori di realizzazione di una nuova area boscata, grazie alla collaborazione iniziata nel 2014 tra Comune e il circolo Un Punto Macrobiotico (Upm) di Reggio e Correggio.

Trenta lupetti. Una trentina di lupetti del gruppo scout Carpi 1 con altri cittadini, si sono cimentati nel piantare 500 alberi e arbusti di diverso tipo, tra cui noccioli, aceri, querce, carpini, noci. Di queste, 250 sono le piante che andranno a formare il bosco, e l’altra metà tra alberi e arbusti comporrà 310 metri di siepe mista.

Anche il sindaco Bellelli e l’assessore Tosi si sono messi di buona lena. «Puntiamo ad arricchire il verde del nostro Comune - spiega l’assessore all’Ambiente Tosi - che vede più di 35mila alberi messi a dimora nei parchi e nei viali della città, ed è composto da più di 400mila metri quadrati di aree comunali boscate. Un’azione positiva per l’ambiente perché queste 500 nuove piante nel crescere fisseranno anidride carbonica, contribuendo all’abbattimento della Co2 e a purificare l'aria che respiriamo».

L'iniziativa di Pianesi. L’iniziativa è stata presa da Mario Pianesi, fondatore di “Un punto macrobiotico” che stimola la realizzazione di aree boscate nelle città.

«Proponiamo alle istituzioni giornate come questa – spiega Marco Bergamini dello staff di “Un punto macrobiotico” di Correggio e Reggio – Da anni realizziamo interventi simili in città come Correggio, Rolo e Reggio, dove abbiamo creato il parco del Campovolo, con un bosco macrobiotico di 30mila alberi, frutto di un grande lavoro. Il nostro obiettivo è sensibilizzare alla creazione di nuove aree verdi».

La prossima tappa del progetto consisterà nel completamento del lavoro ainsieme a volontari – spiega Alfonso Paltrinieri, responsabile area tecnica del Comune – faremo un bilancio per vedere cosa e quanto manca per raggiungere l’obiettivo».

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