Emergenza gender, ne parlano il vescovo e il docente
Molto atteso, si tiene stasera presso l’aula magna del polo scolastico, l’incontro “Maschio e femmina li creò – gender: evoluzione o involuzione?”. L’appuntamento, organizzato da una serie di...
Molto atteso, si tiene stasera presso l’aula magna del polo scolastico, l’incontro “Maschio e femmina li creò – gender: evoluzione o involuzione?”.
L’appuntamento, organizzato da una serie di associazioni cattoliche, è atteso per la qualità degli ospiti: ci sarà Massimo Gandolfini dell’Università Cattolica di Roma, direttore del Dipartimento di Neuroscienze dell’istituto ospedaliero “Fondazione Poliambulanza”, membro della Società italiana bioetica.
Parlerà del tema insieme al l’arcivescovo di Modena e Nonantola monsignor Erio Castellucci. L’altro motivo dell’attesa sta nella divisione che anche questo incontro, come tutte le altre iniziative sul tema delle Unioni civili e del cosiddetto gender, ha portato a Sassuolo; basterà ricordare il precedente incontro con Mario Adinolfi le sentinelle in piedi di qualche mese fa in piazza Garibaldi, o l’ordine del giorno recentemente proposto al consiglio comunale da un gruppo di consiglieri Pd e criticato con lettera da un gruppo di professori e genitori delle scuole sassolesi.
In questo caso il motivo di divisione sta anche nella scelta del Comune di non patrocinare l’evento, nonostante il vescovo, per non alimentare polemiche e divisioni.
Il comitato organizzatore ha espresso rammarico per questa scelta. La posizione da cui parte il dibattito di stasera è espressa dai promotori: «Gender è il risultato di un lungo processo di rivoluzione culturale su base ideologica che mira ad una diversa visione antropologica della vita e della società per cui maschio e femmina non sono altro che costruzioni sociali, e l‘identità sessuale non è un dato oggettivo ma può essere autodeterminata e cambiata anche più volte. Per capirne in pieno la portata e le conseguenze abbiamo bisogno di conoscerne i meccanismi dal punto di vista teologico del rapporto uomo-creato col creatore e delle relative conseguenze biologiche e perciò scientifiche. Fede e ragione, ancora una volta devono confrontarsi per giungere insieme ad una conclusione che sia rispettosa della prima e veritiera per la seconda».
«Spero che vengano in tanti – ha detto Luca Cuoghi, uno degli organizzatori – perchè confrontarsi a parole è molto diverso da basarsi su scritti o farlo on line». (g.b.)
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