Imprese giovanili in netto calo
Preoccupante il dato regionale: nel 2015 perdute 1.261 aziende (-3,6%)
In Emilia-Romagna la base imprenditoriale giovanile regionale continua a contrarsi più rapidamente rispetto a quanto avviene a livello nazionale.
A fine 2015 le imprese giovanili attive sono risultate infatti 33.991, l'8,3 per cento delle imprese regionali. Gli effetti della crisi economica e della restrizione del credito continuano a pesare: in un anno se ne sono perse 1.261, con una lieve accelerazione della tendenza negativa (-3,6%), che invece appare pi contenuta per le altre imprese, diminuite dello 0,3 per cento. La tendenza in regione, da tempo, è più pesante di quella nazionale: le imprese giovanili (548.524, pari al 10,7% del totale) in ambito nazionale sono diminuite del 2,7% e le altre imprese hanno invertito la tendenza e fatto segnare un lieve aumento (+0,2%). Questo emerge dai dati del Registro delle imprese delle Camere di commercio di fonte InfoCamere elaborati dal Centro studi e ricerche di Unioncamere Emilia-Romagna.
Le imprese giovanili aumentano solo in Trentino-Alto Adige (+0,6%). Segno rosso quasi ovunque. La flessione maggiore si è avuta in Molise (-5,2).
L'Emilia-Romagna è tredicesima in questa classifica per "crescita", e tra le regioni con le quali si confronta va peggio in Piemonte (-4,1), ma meglio in Lombardia (-2,6) e Veneto (-2,8). La riduzione si deve attribuire principalmente alla flessione delle ditte individuali (-1.149 unità, -4,2%), prese tra effetti della congiuntura e indisponibilità del credito. Il calo delle società di persone è molto più intenso (-9,4%, pari a 328 unità). Queste risentono dell'attrattività della normativa delle società a responsabilità limitata di cui si avvantaggiano le società di capitale, che però rallentano sensibilmente la loro forte crescita (+460 unità, +12,3%). La riduzione delle imprese giovanili è sempre determinata soprattutto dal pesante crollo delle imprese delle costruzioni (-1.041 unità, -11,2%), in continua grande difficoltà, cui si aggiunge l'accelerazione della caduta delle attività nell'industria (-140 unità). È in contenuta flessione l'insieme del settore dei servizi (-0,7%), con tendenze contrapposte al suo interno. Si riducono le imprese del commercio, quelle del trasporto e magazzinaggio e le attività immobiliari. Crescono i servizi di alloggio e ristorazione e quelli alla persona. In controtendenza crescono le imprese attive in agricoltura (+76 unità).
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
