L’armonia della danza nella nostra scoperta di Lucia ed Edgardo
Sulle note del commovente scambio amoroso tra Lucia di Lammermoor e il suo Edgardo, anche noi della terza F del Wiligelmo abbiamo “duettato”. Di fronte, a coppie, interpretando semplicemente la...
Sulle note del commovente scambio amoroso tra Lucia di Lammermoor e il suo Edgardo, anche noi della terza F del Wiligelmo abbiamo “duettato”. Di fronte, a coppie, interpretando semplicemente la musica, ognuno guidava l’altro scambiandosi il ruolo della conduzione all’alternarsi delle voci liriche; pian piano, senza nessuna indicazione verbale, i nostri corpi parevano comprendersi.
Il duetto dei giovani amanti che nel castello scozzese di Ravenswood si giurano eterno amore è diventato il centro dell’esperienza che abbiamo svolto a scuola per prepararci a vivere più intensamente lo spettacolo “Lucia di Lammermoor” presto in cartellone al teatro Pavarotti di Modena.
Un'esperienza anticonvenzionale di Danza Movimento Terapia proposta dal Maestro Claudio Pollachini, che ci ha condotto in un percorso quasi teatrale in cui la dimensione musicale si è espressa attraverso i nostri movimenti.
Sintonia. Armonia. Complicità. Unione. Equilibrio. Parole chiave raccolte al termine dell’esplorazione per esprimere le emozioni provate. Emozioni che noi giovani non siamo abituati a vivere e a condividere nel momento in cui ci muoviamo al suono della musica, cioè per esempio quando balliamo. Che cosa può voler dire ballare? Il ballo consiste in una successione di movimenti individuali che non ci mettono in gioco come coppia.
Quell’armonia che nell’esercizio ha guidato i nostri passi, che ci ha dato la sensazione di divenire un corpo solo e di conoscere più profondamente il nostro partner è stata una novità per noi ragazzi d’oggi: quasi quasi ci sarebbe da provare rimpianto per non appartenere ai tempi dei nostri nonni, se ballare voleva dire ricreare ogni volta quella magia dell’intesa reciproca che abbiamo sperimentato. Mentre seguivamo i passi dell'altro, ci affidavamo a lui: il ballo insieme può essere anche questo, provare fiducia e accoglienza, dar vita a una complicità nuova.
Così, grazie a un melodramma di due secoli fa, abbiamo avuto un’occasione per riflettere su noi stessi e sul nostro modo di conoscerci, oltre che per vivere la dolcezza e il dramma di melodie così cariche.
Ludovico Bisi, Anna Ghelfi, Emanuele Grosoli, Leonardo Landi, Marcello Mantovani, Erica Negro, Elena Papazzoni, Federico Rovighi, Giulia Salvatori, Valentina Taroni, Federica Trovato Battagliola, Giulia Turci
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