Gazzetta di Modena

Modena

Modena, preso a sprangate all'ingresso del supermercato: operato il senzatetto

Modena, preso a sprangate all'ingresso del supermercato: operato il senzatetto

Aggredito davanti alla Coop Cialdini sabato sera davanti ai clienti: i tre aggressori nordafricani gli hanno spaccato la gamba. Nel garage comunale si trovano molte tracce di fumatori di eroina

3 MINUTI DI LETTURA





MODENA. Aljia Ahmetovic è ricoverato all’ospedale di Baggiovara in gravi condizioni: i tre aggressori nordafricani hanno quasi staccato a mazzate una gamba del senzatetto bosniaco: gli hanno spaccato completamente la tibia. Deve essere sottoposto a un intervento chirurgico.

Come sia stato possibile compiere un’aggressione così brutale sotto gli occhi di tutti all’ora di punta del sabato sera davanti alla Coop Cialdini di via Galaverna è davvero difficile da capire. Come resta difficile capirne il movente. Per questo la Squadra mobile della polizia ha avviato un’indagine.

I tre aggressori visti dalla guardia giurata arrivata appena la moglie del ferito si è messa a urlare sono scappati verso viale Storchi facendo perdere le tracce. Chi erano? È credibile l’ipotesi di un agguato in stile mafioso per il controllo di un territorio come via Galaverna?

IL GARAGE COMUNALE. È La risposta probabilmente va cercata nei sotterranei del palazzone, più che nel cortile dove Ahmetovic e la moglie dormono all’aperto da ormai due mesi. Alla nostra ultima “visita”, avvenuta intorno a Capodanno, nel parcheggio sotterraneo del Comune c’erano numerosi segni di bivacco e tanti rifiuti. Oggi è cambiato tutto. In poche settimane tra le auto bianco-gialle del Comune si nota una nuova inquietante presenza: l’eroina.

FUMATORI DI EROINA. Questo garage di un ente pubblico è oggi la meta di chi fuma eroina. La stagnola bruciata è ovunque, come il vomito e altri segni di presenze “sconvolte”. Non stiamo parlando di qualche segno ma di un gran numero di tracce di eroinomani che bazzicano quel luogo. Se lì la fumano, è probabile che la spaccino nei paraggi. Si parla appunto di pusher nordafricani riforniti da trafficanti albanesi. Ecco quindi che Ahmetovic, il senzatetto che staziona davanti alla Coop Cialdini per chiedere qualche spicciolo, per motivi sconosciuti può essere diventato d’intralcio a chi vuole quella zona tutta per sé e i suoi traffici di droga pesante.

[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:foto-e-video:1.13002155:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/modena/foto-e-video/2016/02/22/fotogalleria/a-modena-il-garage-comunale-diventa-ritrovo-dei-fumatori-di-eroina-1.13002155]]

UNA VECCHIA AGGRESSIONE. A questa ipotesi se ne aggiunge un’altra. Nell’autunno scorso, dopo che era bruciata la casa di via Nonantolana dalla quale erano stati sfrattati, gli Ahmetovic avevano temporaneamente trovato un rifugio in stazione, ma lì la moglie era stata picchiata duramente proprio da un tunisino e per questo sono poi andati a finire in strada nel parcheggio dietro all’Inail in via Galaverna. L’altra sera la moglie ripeteva che il marito era stato aggredito proprio come lei lo era stata in stazione. È possibile quindi che l’agguato sia frutto di una vendetta? La situazione è comunque incandescente intorno al palazzone di via Galaverna. Ieri la moglie di Ahmetvoic non c’era, probabilmente era in ospedale, un luogo comunque più sicuro da agguati brutali in sprezzo persino alla gente che va a fare la spesa: davanti all’ingresso della Coop, vicino ai carrelli, il sangue di sabato sera ieri mattina era già stato coperto.

Carlo Gregori

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google