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QuiCittà a gonfie vele e boom di richieste: 42mila in un anno

di Rino Filippin
QuiCittà a gonfie vele e boom di richieste: 42mila in un anno

Sei operatori a disposizione per ogni genere di informazione Si va dai servizi demografici fino a reclami e segnalazioni

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C’è chi si presenta chiedendo un sacchettino per i rifiuti organici e c’è chi telefona per sapere il numero dell’ospedale di Mantova.

A “Qui Città” i sei operatori in servizio, dipendenti municipali, hanno una risposta per tutto, o quasi. E il successo clamoroso che ha l’ufficio comunale per le relazioni con il pubblico è testimoniato dagli accessi negli uffici che si trovano all’inizio di via Berengario.

Se nel 2013 hanno varcato la soglia di QuiCittà 35mila 760 persone, lo scorso anno il numero è balzato a 42mila 602. Un vero e proprio boom dovuto anche, ma non solo, ai servizi forniti in collaborazione con l’Anagrafe.

«Chiunque entri al Qui Città - dicono Sandra Meschieri e Angelo Giovannini, rispettivamente responsabile e dirigente del servizio - sa di poter trovare assistenza. Anche se a volte le richieste sono un po’ strampalate, cerchiamo sempre di aiutare l’utente».

Ma cosa chiede la gente che si presenta in via Berengario?

Al primo posto troviamo informazioni relative al Comune e alle Terre d’Argine (nel 2015 si sono rivolti allo sportello per questo tema 1345 persone, mentre 487 hanno preferito fare le domande al telefono); al secondo posto ci sono le richieste di informazioni sugli eventi in città, mentre al terzo posto la richiesta di informazioni su lavoro e concorsi. Fuori gara i servizi demografici con ben 12mila 478 richieste.

Sono un segno dei tempi anche le inserzioni di chi offre lavoro: se nel 2008 erano 6291, si è passati alle 3224 dello scorso anno. Declino anche per il numero di curricula inseriti che nel 2015 erano 1315 mentre nel 2012 erano 2033.

«I servizi offerti dal nostro Urp (Ufficio relazioni con il pubblico),- spiega ancora Angelo Giovannini - si ampliano e si adattano in base alle esigenze della città che cambia. La collaborazione con l’Anagrafe va chiaramente in questo senso. Anche per questo motivo gli operatori sono formati molto bene per rapportarsi con ogni richiesta che viene avanzata dai cittadini».

Gli addetti, ad esempio, devono essere anche pronti a raccogliere reclami e segnalazioni non sempre benevoli.

Nel 2015 ben 387, oltre una al giorno dunque, sono state le critiche sugli svariati argomenti di vita cittadina. Al primo posto, con cento segnalazioni, troviamo problemi relativi all’illuminazione pubblica, mentre al secondo, con 61 reclami, troviamo il verde pubblico. Poi a scendere ci sono Aimag, strade-segnaletica-marciapiedi, viabilità e parcheggi, Comune, servizi vari...

Il capitolo reclami, a differenza di altri, pare essere in costante crescita: dai 206 del 2006 si è arrivati ai 387 dello scorso anno. QuiCittà è ovviamente un importante punto di riferimento per la popolazione immigrata che ormai vale circa il 10 per cento della popolazione locale. Tanti non conoscono nemmeno le basi della lingua italiana, così gli operatori faticano non poco a comunicare con questi nuovi carpigiani.

Numeri importanti anche per le postazioni internet: su 239 iscritti nel 2015, 73 sono stranieri e 166 italiani.

Tra le nazionalità più rappresentate troviamo marocchini, pakistani, tunisini, moldavi, albanesi e senegalesi.

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