Bebè cardiopatico gara di solidarietà
Via Facebook raccolti i fondi per le bollette di gas e luce In serata le forniture sono tornate normali: tutto pagato
Ci mancava anche la corsa in ospedale per il bimbo di due mesi, cardiopatico, operato da poche settimane al S.Orsola. Una settimana in casa con i termosifoni spenti ha messo in crisi il piccolo Andrea (il nome è come sempre di fantasia) che è stato operato di angioplastica al cuore. Ma alle 18.02 è finalmente partito l’ordine per riallacciare le utenze alla famiglia a cui erano state tagliate luce e gas. In serata, dopo dieci giorni di sofferenze, la situazione è tornata alla normalità.
Dopo che la Gazzetta ha raccontato la storia della famiglia, a cui il gruppo privato Green Network ha tagliato luce e gas dopo la bolletta non pagata, subito è scattata una gara di solidarietà per aiutare i genitori a pagare le utenze. «È bastato mettere l’articolo della Gazzetta sulla mia pagina Facebook - dice Vincenzo Brancatisano, docente - e subito sono arrivati contributi e impegni, soprattutto da parte di colleghi. Ho incontrato personalmente la madre a cui ho consegnato i primi fondi ricevuti; a tutti ho consigliato di versare le offerte sul suo conto corrente, così non ci sono passaggi indiretti. Ri ngrazio tutti».
«Siamo stati in ospedale per due mesi - racconta la mamma - Una volta a casa abbiamo pagato la corrente elettrica, riuscendo a racimolare i 122 euro ma non avevamo i soldi per il gas». Conseguenza: anche l’elettricità, a quel punto con i pagamenti regolari, è stata fornita con una potenza ridottissima. Niente stufetta elettrica, neppure al momento di cambiare i pannolini al bambino.
«Ho chiamato la ditta al numero verde ma come al solito ha risposto il loro call center dall’Albania - ha detto la mamma di Andrea - Mi hanno detto di non ricevuto nulla. E nessuno mi ha spiegato, come ho scoperto a mie spese, che avrei dovuto spedire con un fax la copia del bollettino del pagamento per anticipare il riallaccio. E dunque? Dopo tre giorni dal pagamento aspetto ancora i loro comodi». Da Green Network nessuna reazione. Al centralino di Roma c’è un risponditore automatico con segreteria telefonica. Al Garante e all’Antitrust ammettono che ci sono diversi esposti, ma aggiungono che questo accade anche per altre piccole compagnie che non hanno personale a sufficienza. (s.c.)
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