Gazzetta di Modena

Modena

Carpi, lo storico bar Roma di Dorando Pietri comprato dai cinesi

di Rino Filippin
Carpi, lo storico bar Roma di Dorando Pietri comprato dai cinesi

Simbolo di carpigianità, nel 1899 dava lavoro a Dorando Pietri come pasticcere. L’ex titolare: «Resto a dare una mano»

2 MINUTI DI LETTURA





CARPI. «A 14 anni Dorando Pietri inizia a lavorare come garzone ed apprendista nella pasticceria Roma, al civico 42 della piazza centrale di Carpi». Era l’anno 1899, ricorda la biografia del grande maratoneta carpigiano. La pasticceria Roma, che anni dopo fu ribattezzata bar Roma, è stato per abbondantemente oltre un secolo uno dei luoghi di ritrovo preferiti dai carpigiani. E probabilmente continuerà ad esserlo, anche se dietro il bancone presto si vedranno baristi con gli occhi a mandorla. L’esercizio pubblico infatti sta per essere rilevato da un’azienda cinese che conta nel suo portafoglio altri bar importanti, tra cui uno nella Bassa mantovana e uno a San Possidonio.

[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:site:1.13008352:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/image/contentid/policy:1.13008352:1650027833/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

«Sono felice della scelta fatta - dice Rossella Oliva, titolare del bar Roma -. Le incombenze infatti sono tante e con tre dipendenti non ce la facevo più a reggere. La nuova titolare è molto simpatica e carina, penso che incontrerà il favore dei nostri clienti, poi non è detto che qualcuno di noi resti. La nostra disponibilità per continuare a dare una mano c’è, vedremo cosa decideranno i nuovi proprietari: la firma davanti al notaio è attesa tra qualche giorno».

Raggiante, Rossella ci presenta Diana, la nuova titolare. «Io abito a Carpi - dice in un italiano perfetto - e mi è sempre piaciuto questo bar. Io e la mia famiglia abbiamo esperienza in fatto di locali di questo tipo e penso che il “Roma” abbia grandi potenzialità. Lavoreremo sodo per non deludere i vecchi clienti sperando di richiamarne di nuovi». Ex titolare e nuova proprietaria si mettono in posa per la Gazzetta poi via al lavoro: Rossella dietro il bancone e l’imprenditrice cinese tra i clienti, per conoscerli e presentarsi. «Il bar - spiega l’ormai ex titolare - continua ad andare a gonfie vele. Si soffre un po’ d’inverno, la sera, quando la piazza è sostanzialmente deserta. Per questo a un certo punto abbiamo deciso di tenere chiuso nelle ore serali di autunno e inverno. Non escludo che la nuova gestione possa rivoluzionare gli orari e mantenere orari d’apertura più ampi». L’azienda cinese ha rilevato solo la licenza perché il locale è di proprietà di un istituto di credito a cui la nuova gestione pagherà quindi l’affitto. Insomma un altro importante bar cittadino, passa sotto l’ala di imprenditori di origine cinese, come già accaduto per il bar della stazione Fs, quello di fronte ai Vigili del Fuoco...

La cifra spesa per rilevare il marchio “bar Roma” in piazza Martiri è ovviamente top secret. Resta l’impressione che i cinesi abbiano fatto un buon affare: oltre alla licenza si sono comprati un pezzetto di storia di Carpi.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google